venerdì 8 aprile 2011

La solitudine del maratoneta



The loneliness of the long distance runner (la solitudine del maratoneta) è il titolo di un brano degli Iron Maiden contenuto nel loro album Somewhere in Time del 1986. Il brano è un capolavoro di ritmica con un Nicko McBrain che sprona gli altri e detta il tempo per tutta la canzone con la sua batteria. Il testo descrive la fatica, la determinazione e lo sconforto di un maratoneta durante una gara ed è ispirato all'omonimo romanzo di Alan Sillitoe pubblicato nel 1962.
A parte i primissimi mesi, nei quali correvo con il lettore MP3 sempre con me e con la musica nelle orecchie, adesso preferisco correre senza ascoltare musica (anche quando faccio i lunghi); preferisco ascoltare il mio corpo, le mie sensazioni, i rumori e i suoni dell'ambiente che mi circonda (e, a volte, perdermi nei miei pensieri). Tutto ciò per dire che molto difficilmente ascolterò questo brano durante le mie corse (anche perché non è il genere che preferisco), mi ha però colpito il testo e voglio proporvelo sia in lingua originale che in una traduzione in italiano che ho trovato in rete.

Ecco il testo originale:

The tough of the track
With the wind
And the rain that's beating down on
Your back
Your heart's beating loud
And goes on getting louder
And goes on even more 'til the
Sound is ringing in your head
With every step you tread
And every breath you take
Determination
Makes you run never stop
Got to win got to run 'til you drop
Keep the pace hold the race
Your mind is getting clearer
You're over half way there
But the miles they never seem to end
As if you're in a dream
Not getting anywhere
It seems so futile

Run on and on
Run on and on
The loneliness of the long distance runner

I've got to keep running the course
I've got to keep running and win at
All costs
I've got to keep going be strong
Must be so determined and push myself on

Run over stiles across fields
Turn to look at who's on your heels
Way ahead of the field
The line is getting nearer but do
You want the glory that goes
You reach the final stretch
Ideals are just a trace
You feel like throwing the race
It's all so futile

Run on and on
Run on and on
The loneliness of the long distance runner


e la traduzione in italiano:

La durezza della strada
Con il vento
E la pioggia che sta cadendo sulla tua schiena...
Il tuo cuore batte forte,
E aumenta sempre di più;
E continua finché
Il suo suono non risuona nella tua testa,
Per ogni passo che percorri,
E per ogni respiro che fai
La determinazione
Ti fa correre senza mai fermarti.
Devi vincere, devi correre finché non cadrai.
Mantieni il passo, continua la gara
La tua mente si sta rischiarando.
Hai già percorso più di metà strada,
Ma le miglia non sembrano finire mai;
Come se fossi in un sogno,
Senza raggiungere nessun luogo,
Sembra tutto così inutile...

Corri, continua ancora ed ancora
Corri, continua ancora ed ancora
La solitudine del maratoneta...

Devo continuare a correre la gara,
Devo continuare a correre e vincere a tutti i costi.
Devo essere ancora forte,
Devo essere determinato e spingermi oltre.

Corri oltre le staccionate e attraverso i campi,
Voltati per guardare chi è alle tue spalle;
Prosegui diritto per il campo,
La linea si sta avvicinando ma
Tu vuoi la gloria che se ne va.
Compi lo sforzo finale.
Gli ideali sono solo una traccia...
Senti di mollare tutto...
E' tutto così inutile.

Corri, continua ancora ed ancora
Corri, continua ancora ed ancora
La solitudine del maratoneta

domenica 3 aprile 2011

Vivicittà 2011


Dopo lo stop dell'anno scorso, quest'anno si è svolta anche alla Spezia la "Vivicittà"; tradizionale manifestazione podistica internazionale organizzata dall'Uisp, in programma quest'anno a Genova e alla Spezia in contemporanea ad altre 41 città italiane, 18 città nel mondo, 12 campi profughi palestinesi in Libano, 17 istituti penitenziari e minorili. L'iniziativa simbolo dell'Uisp, Vivicittà: la corsa di tutti, caratterizzata da un forte impegno sociale, civile e ambientale. Nella sua sotoria Vivicittà ha toccato Sarajevo, Beirut, Gerusalemme e i campi profughi palestinesi, Bucarest, Kinshasa, Makeni, Yokoama.
In Italia, la classifica unica è costruita sulla base della compensazione dei vari percorsi cittadini e delle relative altimetrie. Una formula che ha reso Vivicittà unica nel suo genere.

Alla Spezia si correva in contemporanea alla Gran Fondo Città della Spezia e quindi il percorso è stato modificato per poter svolgere entrambe le manifestazioni. Nonostante la data di svolgimento della Vivicittà fosse nota già da molto tempo e la manifestazione si svolga in contemporanea in molte città italiane e estere; nonostante la Gran Fondo Città della Spezia era prevista in un'altra data ed è stata spostata al 3 aprile già sapendo che c'era la Vivicittà; nonostante tutto questo, dicevo, è stata la Vivicittà a doversi adattare ed a modificare il percorso, ma si sa, il podismo è la Cenerentola degli sport e dire che avvicina all'attività fisica tantissime persone e forse è meno toccato da episodi di doping e di violenza che sono all'ordine del giorno in altri sport. Soprattutto una manifestazione come Vivicittà, che coinvolge tanta gente: giovani, anziani, famiglie con bambini, persone che, normalmente, non praticano il podismo. Ma tant'è, meno male che la manifestazione si è svolta, il rischio era quello che saltasse anche quest'anno.

La manifestazione si è svolta dunque, mantenendo comunque un percorso tutto cittadino, nel centro storico ed è stata una bella festa, gioiosa, partecipata in una splendida giornata di sole primaverile che, all'inizio si è fatto un po' desiderare ed ha fatto capolino tra le nuvole solo a gara iniziata. La temperatura era più bassa rispetto a ieri ma forse è stato anche un bene, siamo riusciti a correre in canottiera e calzoncini (non tutti, alcuni erano molto più coperti) senza soffrire troppo il caldo (anche se, correndo, si sudava lo stesso).

I partecipanti totali sono stati quasi un migliaio; per la precisione 916, di cui 136 iscritti alla gara competitiva di 12 km. All'arrivo della competitiva eravamo in 127 di cui 14 donne e 113 uomini almeno secondo le prime classifiche on-line. Presto sarà possibile trovare in rete tutte le classifiche complete e aggiornate.

Negli assoluti maschili vittoria del marocchino Mohammed El Mounim, tesserato per la Maurina Olio Carli di Imperia, che ha chiuso i 12 km in 38’ e 25”. Al secondo posto Nello Del Corso conosciuto da quasi tutti i podisti spezzini, già vincitore in passato della Vivicittà come atleta del gruppo sportivo militare, oggi tesserato per il GS Alpi Apuane, staccato di meno di un minuto. Al terzo posto, Sergio Cipro dell’Atletica Arci Favaro, che bissa la prestazione del 2009, chiudendo con 41’ e 34”. A seguire Tony Testa (Atletica Arci Favaro) con 42’ 48” e Mario Viola (Dielleffe La Spezia) con 43’ 04”.

Nelle donne successo di Sara Nucera del Trionfo Ligure, anch’ella già presente nell’albo d’oro della gara, con 53’ e 27”; al secondo posto la polacca Ewa Kobryn dell’Atletica Arci Favaro con 54’ e 32”, mentre al terzo posto Veronica Amorfini del GS Le Panche Castelquadro con 56’ e 32”. A seguire Laura Dondero (Asd Golfo dei Poeti) con 56’ 51” e Chiara Santini (Atletica Arci Favaro) con 59’ 16”.

A livello nazionale, questa la classifica assoluta maschile:

e questa, quella femminile:

Per la cronaca, io, senza forzare troppo (un po' di sano agonismo ci vuole!), ho fatto la competitiva di 12 chilometri; la non competitiva, di 4 chilometri era sicuramente altrettanto bella ma un pochino corta per me. E' stata l'occasione per fare un bell'allenamento di fondo medio in città, senza finalmente preoccuparmi del traffico e in buona compagnia di tanti altri podisti.

venerdì 1 aprile 2011

La frase del mese - aprile 2011

L'Infinito è una cascata da cui prendere acqua. Qualcuno si presenta con un bicchiere, qualcuno con un secchio. Ma a tutti viene riempito fino all'orlo.

domenica 27 marzo 2011

8^ Marcia nel Parco Nazionale delle 5 Terre


Nonostante il tempo non proprio bellissimo sono stati ben oltre mille i partecipanti all'ottava marcia nel Parco Nazionale delle 5 Terre che si è svolta oggi con un cielo nuvoloso che ha "regalato" anche un po' di pioggia, a tratti molto sottile e per un breve periodo anche più intensa.
Come dicevo, nonostante il tempo inclemente, la marcia si conferma un successo grazie all'ottima organizzazione della PGS Marce della Spezia e al bellissimo percorso tutto all'interno del Parco Nazionale delle 5 Terre.
A causa dei noti problemi che sta vivendo il Parco (a seguito degli scandali giudiziari che che sono tristemente assurti agli onori della cronaca non solo locale) l'organizzazione della marcia è stata curata solo dalla PGS Marce della Spezia che ha saputo fare e fare bene.
La marcia, non competitiva, è valida per il Palio del Marciatore La Spezia e Lunigiana, FIASP e Straviareggio.
Quattro i percorsi da 5, 8, 18 e 25 chilometri. Io, di ritorno dalle fatiche della maratona di Roma, mi sono limitato a fare il percorso da 18 chilometri, corso con calma, in compagnia di amici.
Tutti i percorsi partivano dalla palestra delle scuole medie di Riomaggiore e dopo aver transitato per la famosissima "via dell'amore" si inerpicava per i sentieri (con salite e gradoni in grado di indurre a camminare anche trailer molto allenati) fino a raggiungere il borgo di Volastra (eccetto che per il percorso da 5 chilometri). I due percorsi più lunghi arrivavano fino al santuario della Madonna di Montenero ridiscendendo poi, come i due percorsi più brevi, a Riomaggiore dove i marciatori hanno potuto rifocillarsi con il ristoro finale e ricevere il pacco gara consistente in una maglietta.
Moltissimi i partecipanti che sono venuti da fuori regione con molti gruppi arrivati con bus turistici e che hanno organizzato una gita di una giornata in questi luoghi meravigliosi.

(foto di Funky64)

lunedì 21 marzo 2011

Maratona di Roma - 20 marzo 2011


Da un po' di tempo sto pensando a come intitolare questo post; avevo pensato molti titoli: "Sono un maratoneta!", "Ce l'ho fatta!", "Missione compiuta" (oppure "Missione fallita"), "Mai più" e molti altri; alla fine ho deciso per il titolo più semplice.
Ebbene si, anche io ho provato l'emozione di correre la mia prima maratona: la diciassettesima edizione della maratona di Roma.
Dopo che, per mia fortuna (non mi sentivo ancora pronto), non ho corso la maratona di Pisa che è stata annullata all'ultimo momento (come spiego in questo post) ho partecipato ad una maratona.
Per scaramanzia non volevo parlarne sul blog fino a quando non l'avevo corsa ma un accenno l'ho fatto ai commenti a questo post e ai post di qualche altro blogger podista.
Ho voluto debuttare con Roma sia per una questione di tempi di preparazione (mi alleno con una certa regolarità da agosto scorso e questo periodo per me è stato necessario per preparare la distanza) ma, soprattutto, perché volevo cominciare con la maratona più bella (anche la classifica pubblicata nella versione inglese della rivista Runner's World di maggio 2010 la mette al primo posto, mentre New York è solo al sesto).
Il tempo di preparazione è stato sufficiente? Non lo so, ho sentito di persone che hanno corso una maratona dopo solo tre mesi di allenamento e altri che mi hanno detto che era necessario aspettare almeno un anno affinché si producessero nel fisico i necessari adattamenti per poter affrontare una gara così impegnativa.
Essendo la prima esperienza ero molto timoroso e il mio obiettivo era solo quello di riuscire a portarla in fondo senza morire; il tempo, ovviamente, non mi interessava ma, lo svolgimento della corsa mi sarebbe servito (e mi servirà) per studiare la tattica per le prossime e capire gli errori commessi per cercare di evitarli in futuro.

Com'è andata? Non come speravo ma comunque bene, ma di questo (e di altro) parlerò in un altro post (e forse più d'uno). La maratona e, soprattutto, la prima maratona è un'esperienza talmente coinvolgente da meritare un approfondimento maggiore.

Concludo con una frase del celebre Emil Zatopek che ben sintetizza questa esperienza:
Se desideri vincere qualcosa puoi correre i 100 metri. Se vuoi goderti una vera esperienza corri una maratona.


La foto di questo post è presa sul web e si riferisce ad una edizione precedente a questa (non so quale).