venerdì 4 marzo 2011

Sindrome della bandelletta ileotibiale





Dopo aver accusato un fastidioso “dolorino” alla parte esterna del ginocchio destro che si è verificato dopo aver fatto un “lungo” ho consultato un medico di fiducia e ho cercato informazioni su internet per cercare di capire meglio la causa ed i possibili rimedi.
Ovviamente non c’è niente di più sbagliato che cercare di curarsi affidandosi al WEB o ad amici esperti improvvisati. Perciò, lo ripeto, ho prima sentito un medico e, una volta capito di cosa si trattava, ho cercato di saperne di più facendo una ricerca in rete e, come al solito, ho trovato moltissime informazioni, alcune anche contrastanti.
La diagnosi medica è stata: sindrome da bandelletta ileotibiale.
A questo punto occorre una precisazione molto importante.

Questo post e, più in generale, questo e gli altri miei blog, possono contenere indicazioni su argomenti medici, curativi, o riconducibili a pratiche con scopi terapeutici (pseudoscienza, medicina popolare, ecc.): non sussiste alcuna garanzia che le informazioni riportate siano accurate, corrette, precise o che non contravvengano alla legge. Inoltre, anche se l'informazione fosse da un punto di vista generale corretta, potrebbe non riferirsi ai sintomi manifestati da parte di chi legge. Ancora, persone diverse che presentino gli stessi sintomi molto spesso necessitano cure differenti, per via della complessità di alcuni casi clinici.
Le informazioni fornite sui miei blog sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, farmacisti, veterinari, fisioterapisti, etc.).
In nessun caso dunque potrò esser ritenuto responsabile dei risultati o le conseguenze di un qualsiasi utilizzo o tentativo di utilizzo di una qualsiasi delle informazioni pubblicate.
Nulla sui miei blog può essere interpretato come un tentativo di offrire un'opinione medica o in altro modo coinvolta nella pratica della medicina.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico.

Detto questo, ecco un riassunto delle informazioni che ho reperito in merito a questa sindrome.

1) Che cos’è

La sindrome della bandelletta ileo-tibiale è una sindrome da sovraccarico che colpisce la parte terminale di un muscolo situato lateralmente alla coscia, il tensore della fascia lata, che termina con una sorta di bandelletta posizionata lateralmente al ginocchio (vedi la figura). Nei soggetti predisposti, che presentano una situazione di tibia vara, ossia gambe a parentesi, oppure di piede che tende alla pronazione (ossia che cede eccessivamente all’interno in fase d’appoggio col terreno), si può verificare una frizione eccessiva tra questo tendine e l’osso sottostante (condilo femorale laterale), con conseguente infiammazione.
È comunemente detta “il ginocchio del corridore”. Si tratta, infatti, di un processo infiammatorio della zona laterale del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata). Anatomicamente possiamo descrivere la fascia lata come il rivestimento dei muscoli laterali della coscia e il suo tratto ileo-tibiale è quello che passa lateralmente al condilo esterno del femore e s’inserisce sul perone
Inizialmente si manifesta con un dolore lateralmente al ginocchio, a cui talvolta non si presta attenzione perché poco intenso. Col susseguirsi degli allenamenti, però, il dolore si aggrava, rendendo a un certo punto impossibile la corsa. I podisti sono gli sportivi che ne sono più colpiti, ma la sindrome della bandelletta ileo-tibiale interessa anche i praticanti di altre discipline quali, ad esempio, il calcio, il ciclismo, la pallacanestro o la pallavolo. Tra gli infortuni che colpiscono il ginocchio del corridore non è comunque il più frequente, il primato spetta infatti all’infiammazione del tendine rotuleo, seguita dalla sindrome femoro-rotulea (infiammazione dell’articolazione femoro-rotulea da “eccessivo consumo”) e dalla infiammazione dei tendini flessori (zampa d’oca o bicipite femorale).

2) Quali sono le cause

La sindrome della bandelletta ileo-tibiale può essere considerata, sostanzialmente, una sindrome da sovraccarico le cui cause possono essere fatte risalire al concorso di fattori predisponenti e di condizioni di tipo sportivo.
I fattori predisponenti sono generalmente di natura anatomica, tra questi ricordiamo il varismo del ginocchio (ossia le c.d. “gambe a parentesi”), il varismo della tibia, la prominenza dell'epicondilo femorale laterale, la dismetria degli arti inferiori e il piede tendente alla pronazione; le principali condizioni di tipo sportivo che, unite ai sopracitati fattori, sono causa dei ripetuti microtraumi che alla fine scatenano il processo infiammatorio, sono la corsa su fondo inclinato o irregolare, un chilometraggio eccessivo, una brusca modifica in eccesso dei carichi allenanti o la scelta di lunghi circuiti che presentano un'eccessiva alternanza di salite e discese o, ancora, gli allenamenti per la forza esplosiva particolarmente intensi oppure l’errata esecuzione di una singola seduta (sia per quantità che per qualità). Un altro fattore predisponente, spesso scarsamente considerato, è il sovrappeso.
Essendo una sindrome da sovraccarico, può verificarsi nei già citati soggetti predisposti in tutte le situazioni di eccesso di carico, indipendentemente dal livello di allenamento.
Proprio a causa della sua conformazione anatomica, la bandelletta subisce una serie di microtraumi durante la corsa che possono provocare l’insorgenza della sindrome del ginocchio del corridore. I traumi sono dovuti allo sfregamento della bandelletta sul condilo femorale quando dalla sua posizione posteriore si sposta anteriormente a ogni estensione del ginocchio (il massimo dello stress si ha a circa 30° di flessione del ginocchio).

3) Quali sono i sintomi

La patologia si presenta con un dolore generalmente continuo, ma non acuto, sulla faccia laterale del ginocchio; il dolore si accentua quando la bandelletta passa sopra il condilo femorale laterale, ossia quando il ginocchio forma un arco di circa 30 gradi in flessione. La dolenzia si sviluppa di solito dopo un determinato periodo di tempo dall'inizio dell'allenamento e tende a ridursi con il riposo.
La sintomatologia insorge in maniera molto subdola: all’inizio si manifesta in maniera sorda dopo pochi minuti, poi sembra attenuarsi con il passare dei km, ma alla fine aumenta di nuovo fino a condizionare la dinamica della corsa al termine della seduta. Il male scompare appena finisce la corsa; il dolore è peggiore nelle corse in discesa o in circuiti circolari e può essere presente nel salire e scendere le scaleNormalmente il dolore è nella zona laterale del ginocchio e si esacerba con la digitopressione a ginocchio flesso sul condilo laterale del femore. Con il passare dei giorni, se il quadro non migliora, il dolore induce a ridurre i km e la velocità della corsa.
Il dolore può essere tale da interrompere l’allenamento. In seguito insorge sempre più precocemente e può presentarsi anche nelle attività di vita quotidiana ( come scendere le scale).
L’atleta è costretto a interrompere le attività sportive e può arrivare a camminare a ginocchio esteso per non sentire dolore.

4) Come si individua

Per diagnosticare con sicurezza la sindrome della bandelletta ileo-tibiale occorre una visita specialistica (medico dello sport o traumatologo) perché un dolore nella stessa sede potrebbe essere causato da un danno al menisco laterale, da una sindrome femoro rotulea, da una tendinite poplitea o da una sofferenza del legamento collaterale esterno. Solo uno specialista, con una visita accurata, riesce a formulare la giusta diagnosi.
La diagnosi si basa sull'esame obiettivo che mette in evidenza dolori alla pressopalpazione nella zona del seno tarsale. Eventuali indagini strumentali non servono tanto alla diagnosi quanto per escludere altre condizioni patologiche con manifestazioni cliniche simili; la diagnosi differenziale si pone con la tendinite distale del bicipite femorale, la tendinite poplitea, la lesione del menisco laterale, la cisti sinoviale, la gonartrosi laterale e gli esiti della ricostruzione del legamento crociato anteriore. Solitamente gli esami richiesti sono la radiografia del ginocchio e l'ecografia; molto raramente si ricorre alla risonanza magnetica nucleare, quasi mai decisiva per la diagnosi e che, tra l'altro, può dare false o eccessive informazioni.

5) Come si cura

Il freddo è la prima terapia a cui fare ricorso. La borsa del ghiaccio va applicata subito dopo la corsa (gara o allenamento che sia) o appena arrivati a casa. Attenzione, però, a non tenerla più di 15-20 minuti; infatti, in quella zona c’è un nervo estremamente superficiale (lo sciatico popliteo esterno) che potrebbe restare danneggiato dall’uso prolungato del freddo. Subito dopo occorre programmare la visita da un medico specialista. Anche in questo caso, è sbagliato ricorrere al fai da te senza avere a disposizione una diagnosi precisa.
La corsa va assolutamente interrotta e, purtroppo, in questo caso non è possibile conservare la forma dedicandosi a sport alternativi, in quanto qualsiasi movimento di flesso-estensione del ginocchio può generare frizione tra tendine e osso; infatti, sostituire temporaneamente la corsa con sport alternativi come la bici può essere addirittura controproducente perché aumentano di numero le sollecitazioni sul ginocchio ed a gradi ancora maggiori di flessione.
Nei casi meno gravi potrà essere valutata, assieme al medico, la possibilità di ridurre i carichi di allenamento (senza sospendere completamente l’attività), evitando i sovraccarichi ( ad es. corsa in salita, terreni disconnessi, corse sui bordi delle strade) continuando con trattamenti crioterapici a fine allenamento.

6) Il decorso

Il problema si risolve generalmente in un periodo di tempo che varia dai 15 giorni a un mese, ma purtroppo esistono casi con guarigione più lenta.
Se l'infortunio non si risolve, l'ortopedico interviene di solito con infiltrazioni di anestetico e farmaci steroidei, ionoforesi, ultrasuoni, tecarterapia, laserterapia ecc. In alcuni casi, invero molto rari, è necessario l'intervento chirurgico sulla bandelletta. Poiché nei casi più gravi, lo stop è piuttosto lungo, è necessario riprendere dopo un periodo di potenziamento dei muscoli della zona addominale, del quadricipite e dei glutei.
La prognosi della sindrome della bandelletta tibiale è buona nella stragrande maggioranza dei casi. In ogni caso si può riprendere solo a completa guarigione.
La ripresa progressiva dell’allenamento deve avvenire su di un terreno piano e morbido, con calzature adeguate (eliminando le scarpe da corsa usurate).
La sindrome può ripresentarsi se sussistono le predisposizioni anatomiche prima citate. In ogni caso è utile concordare con l’esperto un programma preventivo.

7) Come si previene

Lo stretching gioca un ruolo fondamentale nella cura e nella prevenzione della sindrome della bandelletta ileo-tibiale
Dopo una prima fase di riposo e di riduzione dell’infiammazione acuta, è utile inserire degli esercizi di stretching specifici, che aiutino i muscoli e i tendini della parte esterna della coscia e del bacino, irrigiditi e congestionati dall’infiammazione, a riacquistare elasticità e salute. Una volta risolto definitivamente il problema, al fine di prevenire pericolose ricadute è bene inserire gli esercizi anche nella normale routine di stretching quotidiano. Vediamo alcuni esempi di esercizi utili allo scopo.

Torsione da seduti
Seduto a terra con la gamba sinistra distesa e la destra accavallata con il ginocchio verso il petto, ruota il busto, porta il gomito sinistro a contatto con il ginocchio della gamba destra e spingilo verso l’interno così da allungare la parte esterna della coscia. Mantieni la posizione per almeno 30 secondi senza bloccare la respirazione. Inverti la posizione per allungare l’altra parte.



Salice piangente
In piedi, incrocia la gamba sinistra davanti alla destra, poi fletti il busto lateralmente verso sinistra e spingi il bacino verso destra, finché non senti allungare la muscolatura laterale del bacino. Per aumentare l’effetto puoi flettere il braccio destro verso sinistra. Per allungare l’altra parte inverti la posizione.



Per concludere con gli esercizi di stretching propongo anche questo relativo al tensore della fascia lata.



Per prevenire il problema è consigliabile eseguire oltre allo stretching del tensore della fascia lata e dei flessori del ginocchio anche quello a carico dei muscoli ischio-crurali, adduttori e quadricipite e cioè rispettivamente dei muscoli posteriori, interni e anteriore della coscia (come quelli indicati negli esempi).
Molto utile può essere anche il rinforzo dei muscoli piccolo e medio gluteo.
Nel video che segue è presentato un esempio di esercizio di rinforzo dei muscoli atto a prevenire questo problema.



Tra gli accorgimenti utili possiamo ricordare anche la necessità di indossare scarpe da corsa corrette (fondamentale in ogni caso, anche in assenza di problemi), e se necessario calzare ortottici per prevenire un’eccessiva pronazione; aumentare gradualmente il programma d’allenamento, evitare la corsa in discesa e piste circolari (comunque impegnare la parte più piana della pista) e inserire dei riposi nel programma d’allenamento; valutare le condizioni del terreno di allenamento; nel caso in cui vi sia una lieve pendenza, sui bordi esterni della strada, è consigliato correre sul bordo facendo il percorso sempre dallo stesso lato sia all’andata che al ritorno. Stesso discorso se ci si allena in pista, o percorsi che presentono curve, in questi casi sarà bene variare sempre il senso di corsa.

Linkografia essenziale:
  • http://www.salcus.it/2010/12/ginocchio-la-croce-del-podista/
  • http://www.podisti.net/2010/index.php?option=com_content&view=article&id=1117:
    bandelletta-ileo-tibiale&catid=16:medicina-e-alimentazione&Itemid=100
  • http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/01bandel18.htm
  • http://www.osteopata.it/consultazione.asp?Id=62&canale=3
  • http://www.antoniosiepi.com/articoli/sindrome-da-frizione-della-bandelletta-ileotibiale/
  • http://www.siciliapodistica.it/Oggetti/Esperti/Tipa_06-08.pdf

78 commenti:

  1. al 90% è causata dalle scarpe troppo usurate o poco ammortizzate,se trovi la causa con massimo una settimana risolvi il problema,non dar retta a chi ti dice che occorrono mesi,chi ti dice di applicare ghiaccio,tu cambia scarpe ed vesegui esercizi di stretching e in poco tempo sei a posto. MARCO.

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    1. assolutamente le scarpe usurate com' è successo nel mio caso

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  2. è possibile che dopo una settimana il fastidio si è molto attenuato, ad eccezione di quando accavallo le gamba sinistra buona sopra la destra che ha il fastidio, li quando vado a distenderla mi fa più male, anche quando sono seduto per diverso tempo e poi l'allungo.

    Gianluca

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  3. Io ho avuto problemi alla bandeletta..è stato un calvario 3 mesi di stop, forse il recupero è stato lento anche per colpa mia che ho sempre cercato di riprendere prima della completa guarigione...io sentivo dolore a scendere le scale e dopo circa un km che correvo o camminavo...
    Silvio Gerini

    P.S. complimenti per il blog
    magari ci vedremo a qualche gara prossimamente

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  4. Io alla fine ho fatto solo una settimana (scarsa) di stop e poi ho ripreso a correre (con gradualità). Per ora non ho più avuto problemi. Incrociamo le dita!
    @ Marco: molto probabilmente sono state le scarpe, le ho usata tempo dopo per un lungo e mi hanno dato problemi di nuovo, questa volta sul collo del piede; quelle scarpe ora sono in quarantena!
    @ Gianluca: anch'io ho provato un po' di fastidio i giorni a seguire ma non mi ha più fatto male (per ora). In compenso mi è servito da lezione, ora cerco di fare lo stretching, anche nei giorni di riposo.
    @ Silvio: che peccato, uno stop così lungo è pesante da sopportare per un appassionato di podismo.
    Grazie per i complimenti, ci vedremo senz'altro a qualche gara; ieri ero al vostro trofeo e mi sono divertito moltissimo. Presto pubblicherò il mio resoconto.

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  5. Grazie a tutti, qui più siamo uniti più sopportiamo questo stop, una sofferenza che solo chi ha la corsa nel sangue può capire. Io prossima settimana molto lentamente riprovo piano piano con la speranza di ripartire. Confermo che anche io sento tirare nello scendere le scale, la cosa che mi sta mandando in tilt è il fatto che mi sento sfastidiato tutto il ginocchio, spero solo che sia una condizione mentale, anche perchè, il traumatologo che mi ha visitato si è stufato di tranquillizzarmi e di ricevere una telefonata tutti i giorni, dicendomi che il tipo di infortunio ha questi sintomi. Grazie di nuovo a tutti voi e in particolare a webmaster. Gianluca

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  6. Ciao,io sono fermo dall'estate scorsa...sedute varie dal fisio ed adesso ho paura di ricominciare, per timore di sentire quel "maledetto" dolore. Ma oggi mi sono fatto forza...ed appena esco dall'ufficio mi metto le scarpette e mi faccio una camminata a passo veloce...mi manca correre, devo ritornare a farlo.
    In bocca al lupo a tutti
    Ciao
    Andrea

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  7. @ Gianluca: figurati, se questo post può essere stato di aiuto, anche solo per raccogliere le esperienze di qualcuno, sono molto contento. In fondo è il motivo per cui ho creato questo blog.
    @ Andrea: dall'estate scorsa? Io non so se avrei saputo resistere così a lungo (magari con il rischio di compromettere la guarigione), complimenti per la determinazione e... facci sapere com'è andata la prova di oggi.

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  8. sembra che va meglio anche se sento sempre la sensazione del fastidio, forse opto per una eco per stare più tranquillo e sereno lunedì come detto provo e poi vi dico. Dai dai forza e ripartiamo tutti arriva il bel tempo e le gambe devono prendere aria e sole :-))
    Gianluca

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  9. informo della mia situazione. Non ho ripreso con la corsa solo qualche esercizi di stretching, il tutto sta passando, ora scendo le scale quasi senza nessun fastidio. Non ho fatto più l'ecografia poichè ho preferito continuare con lo stop e aspettare che il tutto migliorasse da solo. Devo essere realista e ammettere la colpa, ma per un mio desiderio ormai programmato e nel mezzo dell'infortunio il 27/02 ho fatto la Roma Ostia in 1,45 con una sola gamba dall'ottavo, quindi che dire, mia colpa e ora aspetto, ma il tutto sta sparendo anche se piano. Le sensazioni di oggi: ginocchio sicuramente più freddo, sfastidiato in generale, in particolare sull'esterno ma non dolorante, ciao da Gianluca alla prossima

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  10. @ Gianluca: forza e coraggio! Vedrai che passerà. Purtroppo la difficoltà a rinunciare ad una (bella) gara già programmata è comune a molti; spero di non dovermi trovare in tale situazione perché non so se riuscirò a prendere la giusta decisione (rinunciare).

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  11. Tutto migliora alla grande fatte tre rampe di scale su e giù per tre volte fastidio minimo domani riprovo. Fatta RMN e visita ortopedica, tutto ok per il fastidio, usure normali per l'età e l'attività. Consigli laser o tecar, per la tecar mi ha consigliato di non farle tutte inzieme, poichè gli va dato il modo di essere assorbita, farne una dietro l'altra non serve, 2 o 3 a settimana per.
    Gianluca

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  12. AGGIORNAMENTO: sul numero di aprile 2011 di Runner's World (appena uscito) c'è un articolo sui problemi tipici dei podisti e, tra questi, la sindrome della bandelletta ileotibiale. Vi invito a leggerlo, non parla di stop così lunghi ma di una riduzione del carico o, al limite, qualche giorno di riposo. Nella sua concisione (una pagina) mi sembra completo; indica le probabili cause, il trattamento, la prevenzione, ecc.; d'altro canto, secondo me, se una riduzione del carico di lavoro o pochi giorni di stop non sono sufficienti è meglio prendersi dei periodi di riposo più lunghi per non aggravare la situazione.

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  13. a me no è migliorato niente!! o fatto stop per quasi 5 mesi, adesso sono 2 settimane che o provato(no vedevo l`ora)e il dolore è arrivato pontuale dopo diece, quindice minuti, sono disperata senza la mia corsa quotidiana!!!!aiutatemiiiiiii grazie.....

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  14. @ Maria: oltre alle indicazioni riportate nel post e agli aggiornamenti nel mio ultimo commento non saprei cosa consigliarti. Se devo aggiungere qualcosa, posso dire che io, personalmente, m sono trovato bene facendo degli impacchi di argilla verde ventilata: li ho applicati sul ginocchio per tutta la notte per alcuni giorni consecutivi.

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  15. C'è sicuramente una causa che scatena il tutto, quindi giusto il riposo e giusto diminuire i carichi, ma cerchiamo anche di capire cosa è che porta il problema. Io ho fatto modificare i miei plantari per diminuire l'attrito della bandelletta, il tutto mi è stato suggerito dall'ortopedico. Sembra migliorare alla grande vi tengo informati.
    Gianluca

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  16. @ Gianluca: io personalmente (che non sono nessuno in questo campo) sono abbastanza scettico sull'uso dei plantari e sulla loro efficacia.
    Mi è piaciuto su questo argomento l'articolo sul sito di Roberto Albanesi.
    La domanda che mi pongo è questa: i plantari, servono a risolvere le cause o servono a correggere?

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  17. Il 12 dicembre ho partecipato ad una mezza maratona....sono 4 mesi che soffro di questa sindrome...ho fatto tecar,infiltrazioni ecct....l'ortopedico mi ha consigliato di fare 3 mesi di nuoto,ho cambiato anche le scarpe e sto facendo esercizi per potenziare qudricipiti e glutei,oltre allo stretching del tensore della fascia lata.
    Dovrei ricominicare subito dopo Pasqua sperando sia tutto passato.ps.stare fermi 4 mesi è psicologicamente devastante!!!

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  18. Ciao a tutti! ahimè sono ferma da quasi 6 mesi per via di questa maledettissima bandelletta su emtrambe le ginocchia. Sto facendo stretcing ed ho praticato un ciclo di tecar solo sulla bandelletta dx..Per ora sembra vada meglio..maaaa mai dire maiii! Tra qualche gg riprovo cambiando le scarpe. Purtroppo x me sono state le scarpe sbagliate a causarmi tutto questo! In bocca al lupo a tutti gli infortunati!! Grazia

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  19. le scarpe sono fondamentali,le ascics nimbus mi hanno rovinato,troppo ammortizzanti per il mio peso leggero....è importante il potenziamento dei glutei e dei quadricipiti!forza ragazziiiiiiiiiii!!!!

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  20. Concordo, le scarpe sono fondamentali.
    A me le Nimbus vanno bene perché sono abbastanza lento e pesante anche se ora cominciano ad andare meglio le Brooks. Invece le Saucony, che sono senz'altro ottime, per me non vanno bene, forse sono troppo leggere, mi hanno dato problemi.
    Penso che le scarpe buone siano molte ma ognuno debba trovare quella adatta. Quelle che vanno bene ad un podista possono creare grossi problemi ad un altro.

    @ Grazia: coraggio, speriamo che vada tutto bene!
    Facci sapere gli sviluppi.

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  21. @webmaster:ieri ho riprovato cambiando le scarpe...nemmeno 10 passi doloreee prima sulla sx poi sulla dx (sulla quale avevo già fatto la tecar) :-((( . Io sono disperataaaa! Ma cosa devo fare?? Ho fatto stretching per oltre un mese...Datemi un consiglio!! Non ce la faccio più! Grazia

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  22. Grazia non scoraggiarti....sono quasi 5 mesi che ci combatto....consulta un buon ortopedico sportivo...coraggio!!!

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  23. @ Grazia: come mi dispiace! :(
    Sei proprio sicura che sia la bandelletta e non altro? Come scrivo nel post, è possibile confondersi con altre patologie.
    Oltre alle scarpe, che devono essere quelle giuste per te, ti serve una visita da uno specialista: solo lui ti può dire cosa fare per risolvere il tuo problema. Per il resto... incrociamo le dita!

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  24. P.S. non dimenticare il potenziamento muscolare, soprattutto glutei.

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  25. @webmaster:la diagnosi mi è stata fatta da un ottimo ortopedico..ciò non significa che non possa aver sbagliato ahimè!Non so più che pensare! Dalla RSM non è riusutato nulla..Credimi star ferma tanto tempo è dura davvero...e ogni volta riprovare e vedere che nulla è cambiato anzi peggiorato mi fa cadere ancora più giù! Oggi ho prenotato una visita all'istituto della medicina dello sport..speriamo bene!P.S.: sto potenziando un pò tutto...glutei, addominali, ma purtroppo il dolore permane anzi per la verità sto peggio! Oltre alla bandelletta sento il dolore in tutto il cavo del popliteo!

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  26. @ Grazia. ci credo, vedrai che la diagnosi è giusta.
    A questo punto non so proprio cosa dire (non che prima ero in grado di dare consigli), vediamo cosa ti dicono alla prossima visita.
    Ti capisco, lo stop forzato è duro da sopportare; se è lungo e con dolori ancora di più.
    Attendo notizie sugli ulteriori sviluppi. :)

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  27. @webmaster: Grazie 1000 per il tuo incoraggiamento!! Spero di ritornare presto a correre! Ti terrò aggiornato! In bocca al lupo a tutti! Grazia
    P.S.: leggevo che hai partecipato alla roma marathon 2011..io quella di quest'anno l'ho dovuta saltare a causa di questo infortunio..alla prossima spero di nn mancare!

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  28. Ragazzi...oggi ho ripreso finalmente...solo 2 km di corsa lenta con le nuove mizuno,devo dire che adesso a riposo sento il ginocchio strano ma non dolorante,forse è questione di testa,sarà che 2 km sono pochi per valutare,speriamo bene!Massimo

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  29. Ciao Massimo, io non corro degnamente da più di un anno per questa sindrome odiosa... dopo due osteopati, un massofisio, un ortopedico, un dentista (si pensava inizialmente che il problema fosse dovuto ad un' otturazione da limare), un podologo che mi ha fatto due costosissimi quanto inutili plantari, la rmn e i rx non hanno evidenziato nulla di particolare, 7 mesi di lavoro di potenziamento in palestra, diversi tentativi di correre andati male, ghiaccio, stretching, impacchi di argilla, siamo arrivati in accordo con il mio ortopedico ad una infiltrazione a base di cortisone... ieri sono uscita a correre : 3,5 km senza dolore, ma le sensazioni non sono buone, spero sia dovuto alla paura di sentire nuovamente male, forse è la stessa cosa che provi tu. Domani ci riprovo sulla stessa distanza, non mi resta altro da fare che incrociare le dita.
    Emanuela

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  30. Emanuela credo sia la stessa sensazione...la paura che da un momento all'altro ricompaia il dolore,come un chiodo che pian piano trafigge il tendine....a me sono 5 mesi...e di soldi ne ho spesi anch'io parecchi,fammi sapere.Incrociamo le dita!!!Massimo

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  31. Ciao a tutti! Ho seguito il consiglio di MASSIMO, il quale mi diceva cerca un ortopedico sportivo. Per caso sono giunta all'istituto di medicina dello sport, ho prenotato e dopo una settimana ero lì, l'ortopedico gentilissimo, anzi di piùùù mi ha visitata. Subito mi ha detto secondo me devi andare da un osteopata poi per maggior scrupolo mi ha prescritto un'eco. Da quest'ultima è risultata sempre la sindrome della bandelletta.L'ortopedico mi ha detto...se fosse una semplice infiammazione in sei mesi doveva già esserti passata anche senza far nulla..e così chiama l'osteopata e dopo 10 min. ero lì. Pochi minuti, tanto dolore ma ne è valsa la pena. Il mio bacino era disallineato a causa dei piccoli traumi subiti nel ciclismo. Sono entrata col dolore su entrambe le gambe sono uscita dopo aver corso a 12 km/h per 1 km e svariati altri fino a raggiungere i 20 km/h. In pochi minuti è finito un incubo durato 6 mesi.Stamattina sono scesa a correre, niente dolore solo aria nei polmoni e vento sul viso!!!
    Ho voluto riportarvi la mia esperienza non solo x la gioia che provo ma affinchè essa sia di incoraggiamento e di aiuto a tutti coloro che come me si sono sentiti, persi e scoraggiati.
    Forza ragazzi ce la possiamo fare!!!
    P.S.:presso l'istituto di medicina dello sport la visita e la consultazione sono gratuite.
    GRAZIA

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    1. Ciao Grazia, è la prima volta che sono su questo sito, perchè anch'io ho questa maledetta sindrome e credo che serve anche a me un osteopata e anche una visita presso la medicina dello sport. puoi darmi delle indicazioni??
      in quale provincia abiti ?? io sono in provincia di Bari, sono ormai 2 mesi fermo e il dolore persiste.ti ringrazio in anticipo !! Vito

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    2. Ciao Vito,
      purtroppo Grazia ha postato il suo commento quasi 2 anni fa e non penso che abbia modo di vedere la tua domanda.
      Io, purtroppo, non so risponderti.
      Spero che riuscirai a risolvere in altro modo.

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    3. Mi correggo, in un commento successivo Grazia dice di essersi rivolta all'istituto di medicina sportiva di Bari.
      Visto che fortuna? Proprio vicino a casa tua!

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  32. @ Grazia: che bello!
    Sono molto contento chesia andato tutto a posto.
    20 km/h? Sono 3 min/km, io me li sogno!
    Io conosco alcuni osteopati e farò una visita a giugno da una cara amica che è un'osteopata molto brava. I disallineamenti e i postumi dai traumi (cadute, ecc.) li abbiamo tutti, vediamo di rimettere le cose a posto per andare ancora meglio e per non avere quel piccolo fastidio dopo che ho fatto molta discesa (in zona da me le gare sono quasi tute con salite e discese e le marce ancora di più!).
    L'istituto di medicina dello sport di cui parli, dove si trova?
    Qui da me non penso che ci sia.

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  33. @Francesco: ciao Francesco! Io nn mi ero accorta di aver subito traumi nel ciclimo..anzi imputavo il mio malessere alle scarpe sbagliate usate nella preparazione della maratona di firenze... Io abito in puglia ed ho fatto riferimento all'istituto di medicina sportiva di bari. Bravo, gentile e scrupoloso l'ortopedico! Un grande in bocca lupo!
    Grazia

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  34. ragazzi un disastro....3 mesi di riposo non sono bastati...incredibile!!!

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  35. Ciao a tutti,
    io gioco a calcio...e in fase di preparazione per la nuova stagione ho fatto un paio di allenamenti pesanti con corsa su sterrato con continui cambi di pendenza e se non bastasse, mi rendo solo conto ora dell'errore, mi sono allenato sul campo con delle scarpe da calcio scomode..
    adesso dopo un pochi chilometri di corsa ho un dolore intenso, zoppico e mi é quasi impossibile usare le scale...

    dopo aver letto i vostri commenti mi sono deciso a cambiare scarpe...spero basti

    Grazie mille
    Giuseppe

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  36. Ho la stessa sindrome da sovraccarico che hanno molti. Io ho sbagliato a non riposarmi i giorni in cui dovevo. Mi fa male il ginocchio quando corro, però ora ho deciso di non correre più per un mese circa. ma sto camminando almeno per fare qualcosa, e mi sto curando con Voltaren + ghiaccio + stretching. Devo dire che il ginocchio non fa male quando cammino, contando che cammino per 10 km, e anche quando scendo o salgo le scale, perciò non è molto grave..però voglio tornare a correre :(

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    1. Noi podisti siamo tutti bravi a consigliare agli altri di stare fermi, di avere pazienza e di non voler fare le cose di fretta.
      Anch'io so no così: posso consigliarti di guarire bene prima di riprendere a correre perché sennò, dopo, è peggio.

      Però... io che ora devo fare una settimana di stop perché forse ho forzato troppo e devo recuperare sto già sclerando dopo solo due giorni! :)

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    2. grazie per la risposta, volevo aggiungere che da 10 giorni a questa parte, sto camminando a passo svelto ogni giorno, per 10 km, e non ho il minimo fastidio al ginocchio..e il calore al ginocchio che avvertivo prima, sta sparendo..che stia guarendo? in ogni caso continuerò a camminare per mantenere la forma e fare qualcosa, ma correrò almeno tra un mese o anche più..

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    3. piccolo aggiornamento ad oggi: sto continuando a camminare a passo molto svelto ogni giorno 10 km, e oggi ho fatto due sprint di corsa per circa 300/400 metri, e non ho avuto il minimo fastidio o dolore.. riesco anche a fare le scale di corsa..cmq proverò a correre dal mese prossimo e vedere come va, e se il dolore torna dopo un tot di km.. aggiornerò di tanto in tanto la situazione, anche per aiutare altri che han lo stesso problema..e se qualcuno vuole rispondere ;)

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    4. Bene così!
      Se non di fa più male vuol dire che sta migliorando (penso).
      Continua ad essere cauto e tienici aggiornati.

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  37. Ragazzi ho anch'io il problema della bandelletta, posso fare l'ellittica o peggioro soltanto? Non mi fa male quando la uso...

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    1. se non ti fa male, allora secondo me puoi farla..magari non esagerando col minutaggio

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    2. Quoto Antonio ma tieni anche conto del disclaimer ad inizio post e del fatto che, almeno io, non sono un esperto.

      Se hai un problema alla bandelletta è facile che passi mentre la usi perché la zona si scalda e non senti il dolore ma non è detto che sia un bene e che le cose migliorino.

      La cosa migliore sarebbe sentire un professionista esperto; se non vuoi o non puoi prova... ma con molta cautela!

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    3. aggiornamento: oggi ho iniziato camminando, ma poi ho cominciato a correre xk nn resistevo xD e sono riuscito a fare 5 km anche a buon ritmo, e poi mi sono fermato e ho camminato. Non ho sentito dolore o fastidio, però ho deciso io di fermarmi per non rischiare. Quindi la cura va bene, questo problema si cura col riposo..

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    4. aggiornamento: ho camminato 7 km a passo svelto, e poi corso 3 km, addirittura con le vecchie scarpe che usavo prima x correre..e zero fastidio ;)

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    5. Antonio che cura stai seguendo?

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    6. allora ho messo per oltre 1 mese ghiaccio (3 volte al giorno per non oltre 20 minuti) e Voltaren prima di andare a letto. Inoltre durante quel periodo, non ho corso, ma solo camminato (10 km a passo svelto) per vedere se mi veniva il dolore, ma non mi è venuto e così ho continuato a camminare..e domenica scorsa, dopo 3 settimane senza corsa, ho fatto quei 5 km, e stamattina giusto 3 km.. continuerò a non correre come prima, almeno fino a maggio per sicurezza... diciamo quindi che la cura è: non correre, ghiaccio, voltaren o momendol o pomate simili ed di stretching che trovi in rete... se sapevo prima di questa bandelletta evitavo di esagerare con la corsa e così evitavo questo stop :(

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    7. @ Antonio: le scarpe sono importantissime, sempre. Se quelle che hai sono vecchie o, addirittura, sono quelle che ti hanno causato il problema, cambiale ed usane un paio nuove e più adatte a te.

      Per quel poco che so io, voltaren o momendol sono usati per la terapia sintomatica del dolore; questo vuol dire che curano i sintomi, non le cause.
      Se proprio ti fa così male da non poter sopportare il dolore usali pure ma altrimenti penso sia meglio evitare.
      Tutte le medicine fanno sicuramente male e, qualche volta, fanno bene a qualcosa (forse); basta leggere il bugiardino per rendersene conto.

      Fatti questa domanda: se non senti più il dolore è perché stai guarendo o perché gli antidolorifici te lo nascondono?

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    8. ma penso che sia guarendo, visto che la voltaren è da un pò che non la metto, da alcuni giorni prima che facessi quei 5 km..e anche il ghiaccio non lo sto mettendo da giorni..

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    9. altro aggiornamento di oggi: ho corso (con le scarpe prese proprio per il running) di nuovo 5 km e non ho sentito alcun fastidio o dolore.. mi sono fermato io volontariamente per non rischiare.. cmq considerato come stavo messo male quasi 1 mese fa, dove già da 3 km sentivo dolore, e quando arrivavo a 5 km dovevo per forza fermarmi, quello di questi giorni è oro colato per me! quindi direi che sto proprio guarendo..

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  38. aggiornamento di oggi: dopo aver sospeso da oltre 1 settimana l'applicazione di ghiaccio e voltaren, oggi sono riuscito a correre di nuovo i miei vecchi 10 km!!! ho corso alternando ritmo veloce, normale, lento, ma tutti di corsa senza sosta! e con 0 fastidio, e nessun minimo dolore! posso dire di essere guarito, però ovviamente non ci andrò domani di nuovo.. cercherò di non sbagliare più, mi riposerò, e per ora preferisco correre 1 volta a settimana, mentre altri 5 giorni camminando.. poi tra qualche mese correrò 3 volte a settimana, ma non di più.. ho imparato la lezione!

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    1. alla fine ieri ho corso di nuovo xD sempre 10 km, e nessun fastidio o dolore..correrò di nuovo tra 10 giorni :D

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    2. Bene, mi sembra che ormai sei guarito.
      Complimenti per la costanza e la prudenza (quest'ultima dote, spesso manca a noi podisti).

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    3. sembra di sì, infatti vi aggiorno che stasera ho anche giocato a calcio, correndo, dando scatti molto veloci, dando calci al pallone, facendo avanti e dietro..e non ho sentito alcun dolore..perciò anche giocando a calcio, sembro ok ormai..

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    4. oggi ho corso 10 km, a buon ritmo, quasi come quello dei tempi migliori xD e 0 fastidio o dolore..

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    5. Dai, sei davvero guarito; perciò... buone corse!

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  39. Ma c'è qualcuno di voi che ha provato la bici durante il recupero? È davvero così pericolosa come sport alternativo? Ho paura che la camminata sia troppo blanda, io devo dimagrire!

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    1. io mentre ero fermo ho perso altri kg (non perchè dovevo dimagrire, ma xk volevo arrivare a 65 per puro gusto xD) camminando ogni giorno a passo svelto, per 10 km, e mangiando poco.. quindi la differenza la fa l'alimentazione, le calorie, non tanto l'attività fisica..

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    2. La bici mi sembra che sia sconsigliata ma è meglio se senti un esperto.
      Mai fidarsi delle informazioni reperite su internet tanto più quando chi le mette (come me) mette in guardia proprio da questo e non è un esperto.

      Per quanto riguarda il peso bisogna distinguere: dimagrire non vuol dire perdere peso ma perdere massa grassa. Il muscolo pesa di più del grasso.
      Comunque, per perdere peso occorre che il bilancio delle calorie introdotte e quelle consumate sia negativo. Bisogna tener conto del metabolismo basale (che non deve scendere troppo) e delle calorie consumate con le varie attività.
      Insomma: mangiare il giusto e muoversi un po' di più!

      Naturalmente sono importanti anche l'indice e il carico glicemico, la composizione degli alimenti, ecc. ecc.

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  40. ho corso venerdi sempre 10 km, e di nuovo oggi 10 km, al mio limite (quindi solo 1 giorno di riposo), e nessun fastidio; anzi posso migliorare i tempi dello scorso anno e spingere di piu senza problemi.

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  41. Ciao a tutti, sto combattendo da 2 mesi con questa cavolo di bandelletta...post maratona non mi sono riposato abbastanza e ora questi sono i risultati; dai 21 km in 1h38' a non riuscire ad arrivare a 10...ho fatto di tutto, stop per 20 giorni, impacchi di argilla, antinfiammatori....ora ho fatto 2 sedute di onde d'urto e credo ne farò almeno altre 2 prima di riprendere....ma ho paura ritorni quel dolore, non sono completamente guarito anche se sento va meglio, ma lo stop psicologico dalla corsa mi sta facendo morire !!!!!

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    1. metti ghiaccio e voltaren e stai fermo per un mese e mezzo o anche due..non c'è altra soluzione purtroppo

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  42. non sono uno sportivo agonista ma mi piace fare attività all'aperto in estate e in inverno. La bandelletta s'infiamma tutte le volte che faccio escursioni in montagna che superano le 4-5 ore e il dolore si presenta solitamente nella discesa finale. Dà molto fastidio ed è un processo on-off: appena mi fermo tutto scompare e torna nella normalità. Probabilmente questa è la ragione per la quale finora non ho fatto nulla di serio per ridurre il problema. Lo stretching ad hoc e l'esercizio preparatorio specifico penso siano le cose da fare per allontanare l'insorgere del fastidio.E' la voglia che manca!! Ciao

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  43. Anche io ho iniziato a soffrire di questa bandelletta proprio con le escursioni in montagna che si è infiammata nella fase di discesa!dolore lancinante anche a camminare quasi in piano. Ieri sono andata da un'osteopata sportivo che mi ha consigliato il riposo per almeno 15/20 gg, mi ha sbloccato il bacino e mi ha dato degli esercizi di stretching mirati da fare per 20 min al gg per ridare elasticità ai muscoli,finchè non passa l'infiammazione devo fare cyclette per 5 min poi 10 e via ad aumentare per vascolarizzare il ginocchio. dopodichè potenziamento muscolare. io non corro faccio solo trekking in montagna di tanto in tanto... speriamo bene. Simona

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  44. Ho 22 anni. 2 anni fa mi hanno diagnosticato la sindrome della bendelletta e ho provato di tutto : terapie di onde d'urto, infiltrazioni, stretching... Ho sempre fatto molto sport e ora questa infiammazione mi sta rovinando la vita perchè non posso piu fare una corsa, una gita in montagna, una partita a pallone etc.. tutti i medici da cui sono stato pensavano fosse una cosa da niente, dicevano che prima o poi si sistema è solo una infiammazione. ma ora sono passati 3 anni! e ho smesso di praticare sport...roba da non credere

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    1. Che peccato!
      Non saprei cosa dire.
      Mi dispiace molto.
      Speriamo che si decida a passare definitivamente, è molto difficile dover smettere di praticare sport (non per scelta ma perché obbligati).

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  45. Ciao ho 47anni ieri ho fatto laRSM perché da poco prima della venice marathon ho iniziato a sentire un dolore nella parte esterna del ginocchio, e anche dietro tipo gonfiore nel piegarlo ed allungarlo, ho continuato a correre ma adesso mi fa male sopratutto alla notte quando sono a letto dopo esser andato a correre, cosa posso aspettarmi da questa RSM speriamo bene .

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    1. Vediamo quale sarà il responso di questo esame e cosa ti dirà il medico, speriamo bene.
      Tienici aggiornati.

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  46. Ciao. Condivido con tutti lo stessissimo problema. Forte dolore al laterale al ginocchio al 3km sono con interruzione dell'allenamento. Il problema è stato dovuto a:
    1. preparazione ad una mezza maratona con 5 allenamenti alla settimana con scarpe estremamente usurate;
    2. mancanza quasi totale di stratching;
    3. allenamento su pendenze;
    4. allenamento senza recupero con un infiammazione al tendine dell'alluce piede sinistro e insorgenza del problema al ginocchio destro.

    Praticamente parlando con un podplogo e un ortopedico e leggendo questo blog ho scoperto di aver fatto tutto quello che contribuisce all'insorgenza del problema.

    Mi sto curando con Voltaren per la fase acuta e ora sono a riposo assoluto. Incorcio le dita.... spero di tornare a correre entro 3 settimane!

    Attualmente ho messo dei plantari e devo dire che il dolore al tendine dell'alluce mi è scomparso totalmente correggendomi una pronazione pronunciata. Spero contribuisca alla guarigione anche del dolore al ginocchio....

    Grazie a questo blog procederò anche alla terapia del ghiaccio! Aggiornerò sul mio recupero per condividere!

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    1. Scusate son Matteo

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    2. Dopo 1,5 settimane di riposo il dolore mi è scomparso. Ho cominciato la stessa settimana stessa a fare un stratching specifico. Assenza di dolore sto continuando facendo potenziamento e allungamento.

      Il 07-01-2014 mi rimetto a correre facendo jogging per 5 km.... speriamo bene! In ogni caso anche scendendo le scale nessun problema....

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    3. Bene Matteo!
      Mi sembra che stia andando tutto per il meglio.
      Scendere le scale, di solito, è dove si sente di più il dolore o il fastidio, se non hai nessun problema è senz'altro un buon segno.

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  47. Ciao a Tutti!
    anche io soffro di questo stramaledetto problema da un anno e tre e non su un ginocchio solo, ma su entrambi... ho provato di tutto: tecar, manipolazione manuale sul ginocchio e attrezzi per distendere la fascia laterale da due fisioterapisti, mi sono fatta fare dei plantari ma mi acuiscono il problema sul ginocchio dx, non corro più se non a volte dieci minuti durante l'ora di camminata veloce che faccio 4 volte a settimana.... ma ormai da dieci giorni sono ferma anche da quella per l'ennesima infiammazione al dx (ormai è cronica)... ho solo 21 anni, ho sempre fatto una marea di sport e corso tantissimo e stare così mena il mio equilibrio psico-fisico, pensando di non potermi neanche più fare una passeggiata in santa pace... ora sto facendo tanto stretching e vedo qualche miglioramento... ma se qualcuno, perfavore, trovasse una soluzione, un rimedio, qualsiasi cosa per farla passare definitivamente, per favore me lo faccia sapere... vi ringrazio, già sapere che ci sono tante altre persone che ci combattono e che qualcuno ne esce mi da un pò di speranza.
    Hilary

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    1. Ciao se sei sicura che il problema sia quello è non hai risolto in nessun modo non ti rimane che l intervento chirurgico. Io ho l'intervento a fine anno.il problema è che non sono sicuro che sia la bandelletta poiché il dolore si è spostato da ginocchio al tensore della fascia lata però nella visita preparatoria vedrò di chiarire il dubbio.

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