martedì 20 settembre 2011

1° trail Golfo dei Poeti


Partenza col botto per l'edizione zero del trail Golfo dei Poeti!
Un'idea nata quasi per gioco, poco meno di cinque mesi fa, che con il tempo è diventata sempre più concreta tramutandosi in una splendida realtà.
Una realtà concretizzatasi grazie al patrocinio del Comune della Spezia e a tutte le amministrazioni locali; sostenuta dalle tantissime associazioni presenti sul nostro territorio e dai loro volontari.
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Un'organizzazione impeccabile, che ha richiesto sicuramente uno sforzo notevole e l'impegno di moltissime persone che hanno messo tutto il loro impegno per la miglior riuscita dell'evento. Impegno che ha dato i suoi frutti: tutto è filato liscio come l'olio.

Non sono mancati i problemi; all'ultimo momento il percorso lungo è stato modificato per non interferire con lo svolgimento della gran fondo e, nonostante che il percorso fosse stato tracciato e segnato nei giorni precedenti alla prova è stato segnato nuovamente il giorno prima della gara e, addirittura, la mattina stessa perché qualche "simpaticone" si era preso la briga di rimuovere i segnali (frecce e nastri). Tutto questo ha richiesto senz'altro un supplemento di fatica per gli organizzatori ma non ha influito minimamente sullo svolgimento; i partecipanti hanno infatti trovato un percorso molto ben segnato e presidiato nei punti chiave.

Molto numerosi i partecipanti (soprattutto al percorso "lungo") che provenivano da varie parti d'Italia (e qualcuno anche dall'estero) richiamati anche dalla bellezza unica del percorso che consentiva di ammirare il golfo della Spezia (soprattutto da monte Santa Croce, belvedere naturale sul Golfo dei Poeti) e un bel tratto della costa ligure a partire dall'isola Palmaria (da Campiglia) e poi le Cinque Terre attraversando i famosi terrazzamenti coltivati a vigneto.
Percorso molto vario ed impegnativo che passava su sentieri a picco sul mare, in mezzo a boschi, a volte su larghi sterrati, altre su sentieri impervi e ripide scalinate con molti tratti in ombra (ottimi per combattere il caldo della bella giornata di sole); ce n'era dunque per tutti i gusti.

Questo il video di presentazione del trail:


Come dicevo, tutto è stato organizzato bene e nei minimi dettagli già a partire dalla giornata di sabato con l'allestimento del villaggio gara in zona partenza per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara e dove era previsto l'aperitivo.
I pacchi gara erano molto ricchi con prodotti locali (mesciùa e, per i partecipanti al percorso lungo, vino delle 5 terre), campioni omaggio ed un bel completo tecnico (canottiera e calzoncini) della MAPEI con il logo della manifestazione (io, ho già inaugurato il completo in allenamento).
La domenica mattina la consegna dei pettorali è cominciata molto presto per poter essere pronti per la partenza fissata per le ore 8,00 dopo i controlli per verificare se i concorrenti avevano il materiale obbligatorio (cellulare acceso, bicchiere e/o borraccia/camelbak). Starter d'eccezione l'assessore all'ambiente Laura Ruocco.
Al termine della loro prova, i concorrenti erano accolti all'arrivo dallo speaker ufficiale che teneva aggiornato il pubblico sullo svolgimento della gara e sugli atleti che avevano completato le loro "fatiche" e trovavano la gradita sorpresa di altri premi ad estrazione, il ristoro finale e, per chi voleva, anche il servizio docce.
Oltre al ristoro finale, le cucine hanno cominciato a lavorare presto per preparare il "pasta party" che si è rivelato un pranzo completo con primo, secondo e dolce (io ero molto tentato ma ho dovuto rinunciare perché ero atteso a pranzo dai miei genitori).
Efficiente il servizio di deposito borse (custodito) e bella la scelta ambientalista di ridurre al minimo i rifiuti prodotti (di fatto, solo in zona partenza); nei ristori lungo il percorso non erano previsti i bicchieri e i concorrenti dovevano avere con se un bicchiere personale o una borraccia da riempire; in questo modo è stata evitato il solito abbandono di rifiuti nell'ambiente anche in considerazione della valenza naturalistica dei luoghi attraversati.
Servizio fotografico completo con possibilità di vedere ed acquistare le foto direttamente all'arrivo.
Il tutto in un clima di festa e di amicizia per una bella giornata di sport.

Per un resoconto completo, mi affido ancora una volta alle parole degli organizzatori:
Oltre 200 gli atleti presentatisi ai nastri di partenza di questa edizione "zero" del Trail Golfo dei Poeti La Spezia 5 Terre.
Tantissimi gli atleti "calati" da tutte le parti d'Italia per partecipare alla manifestazione con oltre l'ottanta per cento di essi proveniente da fuori regione e con addirittura la presenza di un trailer svizzero, uno venezuelano, ed uno spagnolo.
Un percorso "breve" di circa 20 km denominato Mini Trail per dare la possibilità a tutti di avvicinarsi a questa specialità, ed uno più "lungo" di oltre 35 km per i più esperti, hanno fatto da incantevole scenario a tutti gli atleti regalando loro paesaggi e panorami d'incantevole bellezza, complice anche la bellissima giornata di sole di questo scorcio di fine estate.
Oltre settanta i volontari presenti su entrambi i percorsi coordinati da Maurizio Cattani Presidente della Sezione della Spezia del Club Alpino Italiano che sin dalle prime ore dell'alba hanno presidiato le zone di loro competenza fino al termine della manifestazione conclusasi nel pomeriggio inoltrato garantendo ordine e sicurezza a tutti gli atleti.
Numerose e fondamentali le Associazioni che hanno contribuito: dagli Alpini della Spezia che hanno curato il ristoro all'interno della Palestra Nel Verde all'Associazione Campiglia Domani e Punto Blu che invece hanno provveduto al ristoro in località Campiglia, dagli Amici di Pegazzano che hanno messo a disposizione la zona di arrivo e partenza, alla Pro Loco di Biassa che ha presidiato il percorso in località Biassa.
Strategico per la sicurezza dei concorrenti il presidio dell'attraversamento stradale in località Cave di Biassa e Litoranea coordinato da Paolo Lavagnino responsabile delle Guardie Ecologiche Volontarie.
Essenziale il Patrocinio delle Amministrazioni locali "capitanate" dal Comune della Spezia nella persona dell'Assessore Laura Ruocco che sin da subito ha creduto nella valenza dell'iniziativa facendosi promotore verso le altre istituzioni favorendone la loro adesione come la Provincia della Spezia, il Parco Nazionale delle 5 Terre, e il Comune di Riomaggiore.
Senza dimenticare l'Azienda locale A.C.A.M. promotrice dell'iniziativa "Bevi l'acqua della tua Città" che ha garantito la fornitura dell'acqua potabile a tutti i punti di ristoro e la sezione UISP della Spezia, che ha curato l'affiliazione e l'ufficializzazione della manifestazione.
Ringraziamo altresì tutti gli sponsor intervenuti a cominciare dalla Montura Sponsor Tecnico della manifestazione, Sovendi, Emozioni Sport, Maratonando, FAIAC.
Un ringraziamento anche a Roberto Giordano, noto Trailer e conduttore della trasmissione Correndo per il Mondo in onda su Rete4 che ha intrattenuto i concorrenti durante le fasi precedenti la partenza, prima di allacciarsi le scarpette, pronto anche lui a gareggiare.
Con la speranza di non aver dimenticato nessuno e con le scuse anticipate nel caso, non voluto, di qualche distrazione, passiamo alla cronaca della gara.
La cronaca della gara ci racconta di un Mini Trail chiuso abbondantemente sotto le due ore con la vittoria andata all'atleta savonese Alberto Ghisellini dell'Atletica Run Finale, seguito da Michele Ferrari del Gruppo Podistico Parco Alpi Apuane e da Roberto Colombari dell'Atletica Castelnuovo, con il fiorentino Alberto Sisi e Marco Martinoli da Sondrio del Gp Talamona a chiudere il quarto e quinto posto assoluto.
Anche in campo femminile vittoria sotto le due ore per l'atleta toscana oggi portacolori del Team Apuania Running, Luana Righetti che precede, nell'ordine, l'atleta locale dell' ASD Luni, Elena Mitterhuber seconda assoluta, la fiorentina Susanna Neri terza assoluta, Alessandra Grassi dell'AS Gaglianico 1974 e, da Chatillon (AO), Enrica Bosonin rispettivamente quarta e quinta assoluta.
Per quanto riguarda il percorso lungo stupenda vittoria con un tempo sotto le tre ore e trenta per l'atleta di Verbania del Gs Bognanco, Stefano Cerlini, che ha fermato il cronometro all'incredibile tempo di 3h 27' 10''.
Al secondo posto un atleta lombardo, da Milano, per l'Asd Spirito Trail, Filippo Canetta che ha preceduto Gianluca Verza che si aggiudica il terzo gradino del podio.
Quarto assoluto, per il Lafuna Team, una "firma" del mondo del Trail, l'atleta Maurizio Scilla.
In quinta posizione, da Torino, Davide Cerutti portacolori del Gp Rivarolo 77.
La classifica femminile porta la firma di una giovanissima atleta toscana che corre per l'Atletica Isola d'Elba e che oggi coglie il suo quinto successo stagionale in altrettante competizioni e che risponde al nome di Margherita Battini con il crono di 3h 39' 10''.
Seconda assoluta una campionessa mondiale splendida testimonial di questa disciplina che non ha bisogno di presentazioni: Cecilia Mora.2
A completare il podio l'atleta della Kinomana, da Massa, Sabrina Paci.
Chiudono le premiazioni Ilaria Pozzi, da Milano, per l'Asd Ortica Team al quarto posto assoluto e Francesca Gualco dei Maratoneti del Tigullio quinta assoluta.
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Io ho fatto il percorso breve; il percorso lungo sarebbe stato troppo impegnativo per le mie possibilità e sono contentissimo della scelta che ho fatto e del risultato ottenuto: arrivare alla fine stanco ma contento e con la forza di fare l'ultimo chilometro prima dell'arrivo ancora ad un buon ritmo.
Forse il prossimo anno sarò pronto ad affrontare il percorso lungo oppure mi cimenterò di nuovo con quello breve (magari cercando di ritoccare il personale); chissà, l'importante è divertirsi e, questa volta, mi sono divertito davvero tanto.
Perciò, ringrazio ancora una volta gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.
E poi, vuoi mettere la comodità di fare una gara proprio vicino a casa? Non capita spesso di poter partire da casa a piedi per raggiungere la partenza!

Ultiomo ma non ultimo vi segnalo anche il resoconto (dettagliato e commovente) pubblicato sul sito "fiatocorto" corredato di belle immagini e scritto da chi, di trail, ha molta più esperienza di me (che sono un neofita).

Tutte le altre informazioni (percorso, classifiche, ecc.) sul sito ufficiale del Trail Golfo dei Poeti.

Note:
1 dal sito ufficiale del G.S. Golfo dei Poeti, nella sezione "resoconti".
2 per chi invece non conosce Cecila Mora (a volte capita!) inserisco due link dove si può vedere la caratura di questa eccezionale atleta: un'intervista della fine del 2010 e un articolo del 2009.
3 dal sito ufficiale del G.S. Golfo dei Poeti, nella sezione "resoconti".

La foto di questo post è tratta dal sito ufficiale del Trail Golfo dei Poeti.


Aggiornamento del 28 settembre 2011:
sono state pubblicate le foto del trail, potete vederle a questo link (dove troverete anche informazioni su come acquistarle)

giovedì 15 settembre 2011

Cambio della guardia



Dopo oltre 800 chilometri di onorato servizio le mie prime scarpe da running, le ASICS Gel Nimbus 12, vanno in pensione per essere sostituite da un altro paio uguali (solo con diversa livrea). Come avevo già detto nel post dedicato a queste scarpe, le Nimbus 12 sono ottime da allenamento e molto protettive; per ritmi più veloci, per ora, uso le Brooks Ghost 2 ma queste continuo ad usarle con soddisfazione.
Adesso sono già uscite le Nimbus 13, ulteriore evoluzione di quelle che ho io ma queste le ho comprate già da tempo e, finora le usavo alternandole a quelle più vecchie.
Con queste nuove ho corso anche la maratona di Roma (dopo un "rodaggio" in allenamento di 100-200 km.) ed ho già percorso alcune centinaia di chilometri.
Tra non molto, il primo paio giungerà definitivamente a fine vita e, dopo averle lavate in lavatrice (!), verranno utilizzate solo come scarpe da passeggio.
Se penso che sono state le prime scarpe "serie" che ho comprato per praticare il podismo e che le ho scelte da solo, senza il consiglio di nessuno posso dire che sono soddisfatto (e che sono stato molto fortunato); adesso, prima di prendere un paio di scarpe, cerco sempre il consiglio di persone esperte.
Ho già fatto l'errore di comprare scarpe ottime ma non adatte a me, come le Saucony Progrid Jazz 13 che dopo poco che le usavo hanno cominciato a darmi problemi e fastidi ad ogni uscita (anche breve). che dire, tutta arte che entra!
Lo ripeto, la Saucony è un'ottima marca e conosco tanti podisti che usano queste scarpe con soddisfazione; inoltre, le Jazz 13 sono delle A3 ottime, protettive e leggere; è solo che non vanno bene per me; in fondo non siamo tutti uguali.


sabato 10 settembre 2011

6^ marcia mare e monti di San Lorenzo - 7 agosto 2011


E' un po' di tempo che non aggiorno il blog con le corse alle quali ho partecipato ma, in estate, a causa del caldo intenso, ho diminuito i miei impegni e poi sono stato in vacanza e quindi ho avuto poco tempo per dedicarmi al blog.
Questa corsa l'ho fatta ancora prima di andare in ferie. La partenza e l'arrivo erano a Framura in loc. Castagnola ed i percorsi presentavano salite e discese e fondi diversi (asfalto, cemento e sterrato).
Il primo chilometro di entrambi i percorsi era una discesa molto ripida che portava ad andare molto veloci ma che andava gestita con oculatezza per non consumare tutte le energie che andavano conservate per tutta la gara e, soprattutto, per l'ultimo tratto, di oltre un chilometro, tutto in salita!
Come potete vedere dalla locandina, erano previsti due percorsi: uno corto di 6 chilometri ed un lungo di 12; io, ovviamente, ho fatto il lungo e, considerando i tratti di sterrato, ho usato le mie Montrail Badrock che si sono comportate benissimo su tutti i tipi di terreno.
La corsa era inserita anche nel calendario del Palio del marciatore della Spezia e della Lunigiana ed ha visto una nutrita partecipazione con oltre 250 partecipanti (142 per il percorso breve e 117 per quello lungo).
Non mi sono fermato al pasta party perché ero atteso a pranzo e quindi non so dirvi com'era; ho comunque approfittato del ristoro all'arrivo che era comunque ottimo.
Il percorso era impegnativo ma bello e, in particolare il percorso lungo, molto panoramico.
Molte altre informazioni potete vederle sulla locandina.

lunedì 5 settembre 2011

Montrail Badrock


Come avevo preannunciato in un post precedente, per iniziare a fare i trail ho preso un nuovo paio di scarpe adatte per questi percorsi.
Dopo aver effettuato un po’ di ricerche sono rimasto colpito dalle scarpe dalle Montrail, azienda californiana leader nel settore delle scarpe da trail; l’unico problema è che i rivenditori in Italia sono veramente pochi e nessuno nella mia città.
Sul sito ufficiale della Montrail è però possibile cercare il rivenditore più vicino e così ho fatto; una volta trovato ho telefonato per sapere quali modelli erano disponibili e sono andato a provarli; la scelta era tra le Badrock e le Mountain Masochist GTX (il modello in GoreTex). Dopo averle provate entrambe ho optato per queste perché mi hanno dato da subito una sensazione migliore, mi sono sembrate più reattive ed hanno la pianta larga e comoda come piace a me.
Ad oggi ci ho corso un centinaio di chilometri con fondi molto vari (asfalto, sterrato, fango, pietraie, ecc.) e non mi hanno dato alcun problema; l'intersuola non presenta segnali di deformazione, e suola e tomaia sono ancora perfette anche se le ho sporcate veramente tanto (ma si sa, queste sono scarpe che devono reggere bene lo sporco, la terra ed il fango).
Il mio giudizio è quindi più che positivo; penso che sia una scarpa molto comoda e affidabile, il perfetto ibrido tra scarpa da strada e scarpa da trail, a suo agio su tutti i tipi di fondo, adatta per percorsi lunghi, e ultra, per corridori di qualsiasi peso.
Sul sito Distanceplus.com ho trovato anche una recensione molto dettagliata realizzata dall'utente Gaggio che riporto (quasi) fedelmente:

Le Montrail Badrock sono scarpe da Trail Running progettate per corridori che soffrono di una moderata pronazione : il sistema adottato è denominato FluidPost, ed è inserito nell'intersuola, limitato ad una zona che va dal tallone fino a metà dell’arco plantare
La pianta delle Montrail Badrock e larga, soprattutto sull'avampiede, dove anche il mesh della tomaia veste ampio, dando la giusta libertà di movimento alle dita dei piedi. La tomaia è confortevole e i vari “inserti” di materiale sintetico e pelle posti lungo tutta la sua estensione, la rinforzano e conferiscono il giusto sostegno al piede. L'imbottitura del collarino è molto morbida e avvolgente, ed il collarino è alto il giusto da proteggere la caviglia senza interferire con la libertà di movimento.
Migliorabile la traspirabilitià del mesh usato, a maglia stretta, progettato per garantire resistenza e durabilità. La presenza degli inserti di rinforzo e sostegno lungo tutto il perimetro a contatto con l'intersuola, impedisce una veloce dispersione dell'acqua caricata dopo l’attraversamento di guadi, che riesce ad uscire solo attraverso una continua azione di pompaggio, che avviene ad ogni passo, da un piccolo sfogo nella parte esterna anteriore, dove l'inserto di pelle è più basso rispetto ad altri punti.
La conchiglia al tallone avvolge il piede, come fosse una seconda pelle, e da la sensazione di essere un tutt'uno con la scarpa. Correndoci, in breve tempo, non se ne sente la presenza.
Il puntale assicura la giusta protezione contro eventuali urti , anche nella zona laterale esterna, dove può capitare di colpire lateralmente degli ostacoli sul terreno, a volte nascosti nella vegetazione, a volte per inevitabile traiettoria presa durante le discese...
I rivestimeti protettivi del puntale e presenti lungo tutta la scarpa non la appesantiscono poi tanto, se si considera che la scarpa, che per dimensioni è identica a una scarpa A3, riesce a pesare anche meno di molti modelli, tra i più diffusi, di quella categoria: ogni scarpa pesa solo 325gr!
L'intersuola Terra-Hex è composta da materiale Eva all'interno del quale sono inseriti degli esagoni rigidi: restituisce un giusto compromesso tra ammortizzazione , flessibilità e stabilità; la zone dell'avampiede, assorbe bene le asperità del terreno, anche grazie alla presenza di una placca, che protegge il piede dagli urti contro le asperità più invadenti del fondo, senza che questo elemento – di materiale rigido ma pur sempre “elastico” - influisca sulle capacità di torsione della scarpa, che riesce a stare sempre a contatto col terreno e a dare la giusta confidenza col fondo, permettendo al piede di interpretarlo correttamente.
Per quanto riguarda la zona del crashpad, in discesa se ne apprezza la capacità di assorbire l'impatto col terreno, senza compromettere la stabilità, specialmente in quei tratti dove il fondo è costituito da sassi.
La suola è composta da tasselli esagonali molto sporgenti nella parte centrale, e una tassellatura dentata perimetrale. Si percepisce già dal rumore, poggiando il piede sul pavimento, la diversa densità del materiale Gryptonite di cui è costituita la suola, più rigida nella zona perimetrale, la cui funzione è di contribuire a un maggiore tenuta su fondi instabili.
La suola in Gryptonite garantisce un buon grip, soprattutto negli spostamenti di direzione, sia nel momento di spinta, che di appoggio, nei tratti in discesa più “tecnici” ed è sempre affidabile, anche in quei punti dove si fa prima e meglio a saltare da un sasso all'altro, che a correrci in mezzo! Su fondo lastricato e bagnato, bisogna comunque stare attenti...
Tirando le somme, le Montrail Badrock sono scarpe molto comode e affidabili, il perfetto ibrido tra scarpa da strada e scarpa da trail, protettive e morbide, ma non eccessivamente, a loro agio su tutti i tipi di fondo, adatte per percorsi lunghi e ultratrail, per corridori di qualsiasi peso con piede “neutro” o che soffrono di moderata pronazione. Molto resistenti.


Questa la pagina del sito ufficiale Montrail relativa al modello Badrock da uomo e il video.