giovedì 15 dicembre 2011

marcia "Insieme per gli alluvionati" - 20 novembre 2011


In questa domenica doveva svolgersi una storica marcia non competitiva: la 16^ marcia della bruschetta, un classico del calendario marce della Spezia e della Lunigiana; per problemi organizzativi questa marcia è stata annullata e, in una domenica in cui non erano previste altre marce qui in zona, è stata organizzata questa marcia, preparata velocemente anche per raccogliere fondi a favore degli alluvionati. Infatti, come dice il titolo della marcia, il ricavato delle iscrizioni (dedotte le spese) è stato destinato per le popolazioni colpite dall'alluvione della nostra zona.
Con partenza dalla sede del Comitato Marce e con percorso che ricalcava quello della marcia del P.G.S. svoltasi due domeniche prima, questa manifestazione ha condotto i partecipanti sulle alture spezzine su strade, sentieri e scalinate.

Io ho fatto il percorso intermedio (quello di 14 chilometri) con un bel gruppetto della mia squadra; è stata un'altra bella occasione per correre in compagnia.
Erano previsti anche altri due percorsi, quello corto da 7 chilometri e quello più lungo da 20. Come dicevo, ho fatto quello intermedio e non quello lungo perché ho preferito stare in compagnia con i miei compagni di squadra e chiacchierare un po'.

giovedì 8 dicembre 2011

Staffetta benefica alla Spezia


Questa volta, anziché presentarvi un resoconto di una gara o una marcia a cui ho partecipato, vi segnalo un'iniziativa benefica che si terrà a La Spezia sabato 17 dicembre; si tratta di una staffetta per celebrare il 150° anniversario dell'unità d'Italia ma, soprattutto, per raccogliere fondi per gli alluvionati della zona.
Infatti, con l'iscrizione di (almeno) 5 euro non verranno dati né premi né gadget né pacco gara ma tutti i soldi raccolti verranno consegnati direttamente, alla fine della manifestazione, alla Pubblica Assistenza Croce Verde di Borghetto Vara.
Non ci sarà una squadra vincitrice ma solo una classifica con i tempi dei singoli frazionisti e tutti saranno vincitori, vincitori nella solidarietà.
Naturalmente, la manifestazione non è limitata solo a 15 squadre e 150 atleti ma si spera di riuscire a superare abbondantemente questo numero.
Possono partecipare tutti, non è richiesto il certificato medico o l'iscrizione a società sportive. Tutti coloro che vogliono partecipare possono iscriversi telefonando o mandando una e-mail ai contatti indicati nel volantino oppure presentandosi direttamente alla partenza con un po' di anticipo.
Chi si iscrive da solo sarà aggregato ad altri concorrenti per formare una squadra, non è pertanto necessario presentarsi con la squadra già formata.
Maggiori informazioni nel volantino della manifestazione.

Aggiornamento del 15 dicembre:
gli organizzatori mi hanno fatto sapere che sarebbe bello se tutti i partecipanti indossassero una maglia di colore rosso o verde o bianco così da formare il tricolore visto che, come ho detto sopra, la manifestazione rientra tra le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia.
Quindi: cercate di venire e di scegliere la maglia con cui partecipare del colore giusto!

domenica 27 novembre 2011

4° trail di Portofino - 13 novembre 2011


Ed eccomi al mio terzo trail (secondo se contiamo il Giir di Mont una skyrace, come è in realtà); dopo il Giir di Mont appunto ed il trail Golfo dei Poeti (alla prima edizione) eccomi schierato sulla linea di partenza del trail del monte di Portofino.
L'organizzazione è la stessa della mezza maratona internazionale delle Due Perle: l'Atletica Due Perle ed è stata ottima.
La logistica era la stessa e quindi abbiamo potuto usufruire dello sconto sul parcheggio convenzionato, degli spogliatoi e delle docce (ancora calde anche quando sono arrivato io) nel palazzetto dello sport.
Unico appunto il ristoro finale che non era molto fornito ed è stato smantellato abbastanza in fretta (nonostante sul sito fossero indicate otto ore e mezza come tempo limite) così che quelli arrivati oltre le quattro ore hanno trovato poco e niente.
Un'altra cosa che mi è dispiaciuta molto (ma che non è assolutamente da attribuire all'organizzazione) è stato vedere molta gente che cadeva e/o che inciampava lungo il percorso (alcuni facendosi anche male); lungo gli ultimi chilometri ho visto anche atleti fermi per i crampi. Tutto questo dà forse più di ogni altra cosa la misura di quanto era impegnativo questo trail.

Io, come al solito, l'ho affrontato con molta prudenza, non forzando troppo in salita per non perdere anzitempo le forze e non spingendo troppo in discesa per evitare di farmi male, cadere o sollecitare troppo le articolazioni (conosco i miei limiti).
Con queste premesse sono arrivato abbastanza in fondo alla classifica ma questo, almeno per me, era più che prevedibile!
Altrettanto prevedibile era la soddisfazione ed il divertimento di affrontare un percorso tanto impegnativo quanto bello.
Percorso che si snodava prevalentemente lungo i sentieri del parco del monte di Portofino in una giornata di splendido sole e con una temperatura mite: cosa chiedere di più?
I panorami mozzafiato si succedevano per tutto il percorso senza soluzione di continuità; peccato che bisognava prestare molta attenzione a dove si mettevano i piedi e non restava molto tempo per la contemplazione. Uno per tutti, il panorama della baia di San Fruttuoso: solo il senso del dovere mi ha impedito di fermarmi a fare il bagno ed a crogiolarmi al sole nella spiaggia deserta!

Collegato al trail (competitivo e con microchip) c'erano anche la 16^ edizione della "Marcia Arcobaleno" con due percorsi km. 5,5, e 12 e la 4^ edizione di "Ritorna la più Bella" di 23 chilometri (sullo stesso percorso del trail). Tutti e tre questi percorsi erano non competitivi ma altrettanto suggestivi.

lunedì 21 novembre 2011

16^ marcia tra i quartieri nel verde - 30 ottobre 2011


Un'altra marcia non competitiva, un ottimo allenamento corso in compagnia di amici e compagni di squadra.
La partenza era dal parco della Maggiolina alla Spezia ed erano previsti due percorsi collinari di 6 e 12 chilometri.
Io, come al solito, ho fatto il percorso più lungo che in realtà era oltre 13 chilometri (13,5 secondo il mio GPS da polso).
Organizzata dal Comitato Marce e dalla IV Circoscrizione La Spezia Est era valida per il Palio del marciatore della Spezia e della Lunigiana.
Percorso piacevole con salite anche lunghe ed impegnative, alcuni tratti di sterrato, sentieri e scalinate con meravigliosi panorami sul Golfo della Spezia (vista dal versante orientale); il percorso lungo è transitato per Isola, Montalbano e Montepertico per tornare poi al punto di partenza.
Una bella giornata di sole ha reso ancora più piacevole la manifestazione.

Nota: la foto è del golfo della Spezia ma l'ho fatta un altro giorno e da un'altra posizione; il giorno della marcia non avevo la macchina fotografica con me. Vi assicuro (per chi non conoscesse la zona) che il panorama era altrettanto bello.

mercoledì 16 novembre 2011

150 pettorali gratuiti per la maratona di Pisa (e non solo)




Tutti sono a conoscenza della catastrofe capitata nel territorio spezzino e lunigianese con la recente alluvione; per dare un segno di solidarietà alle popolazioni colpite da questo disastro Palazzo Blu (Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa), PisaMarathon ed Alfea (ippodromo) consentiranno il giorno 18 dicembre una giornata di sport gratuita.
In particolare, per gli atleti residenti nelle province della spezia e di Massa Carrara, sarà possibile iscriversi gratuitamente alla maratona di Pisa (l'offerta è valida esclusivamente per la maratona e non per la mezza). Per questa iniziativa sono stati messi a disposizione 150 pettorali.
Oltre a questa possibilità, ci sono anche altre agevolazioni; si potrà visitare gratuitamente la mostra di Picasso a Palazzo Blu o assistere alle corse ippiche all'ippodromo di San Rossore.

Questa la notizia come riportata sul sito ufficiale della maratona di Pisa:
Una nuova iniziativa che intende in qualche modo venire incontro alle popolazioni martoriate della Lunigiana e Levante spezzino.
Palazzo Blu (Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa), PisaMarathon ed Alfea (ippodromo)consentiranno il giorno 18 dicembre una giornata di sport gratuita.
Per i residenti nelle province di Massa-Carrara e di La Spezia (tesserati Fidal o Uisp) sarà possibile infatti iscriversi gratuitamente alla PisaMarathon di 42,195km del prossimo 18 dicembre (risparmiando i 50,00 euro previsti dall'iscrizione), quindi vedere le corse ippiche in San Rossore (in questo caso la gratuità è estesa anche ad un accompagnatore) ed infine sarà possibile visitare anche la mostra di Picasso a Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti).
Un modo per stare vicini alle popolazioni colpite delle due province.
Dal giorno 15 novembre sarà disponibile lo speciale modulo d´iscrizione alla 42,195km sui siti www.pisamarathon.it e www.idearun.it (si tratta di dichiarare il codice del chip personale o noleggiarne uno pagando il servizio e la cauzione aggiuntiva).
Fino ad un massimo di 150 iscritti alla maratona (solo 42,195km), sarà possibile usufruire di questa agevolazione.

Il modulo d'iscrizione è scaricabile dai siti sopra indicati: quello della maratona di Pisa e Idearun.

giovedì 10 novembre 2011

3^ maratona città di Lucca - 23 ottobre 2011


Seconda maratona della mia "vita podistica"; dopo quella di Roma del 20 marzo scorso eccomi di nuovo alla prova della distanza regina: 42 chilometri e 195 metri (si, perché quei 195 metri sono i più faticosi ma anche i più emozionanti!).
Una splendida giornata, fredda ma non troppo e con un bel sole che ci ha accompagnato per tutto il tempo ha reso ancora più bella questa esperienza.
Percorso fondamentalmente liscio e filante con pochissime salite, in particolare si facevano sentire un sottopasso prima del rientro in città e la salitella per tornare sulle mura cittadine verso la fine ma, tutto sommato, tutto superabile.
Anche l'arrivo era in leggera salita e me ne sono accorto perché mi piace spingere al massimo negli ultimi metri (lo so, non serve a niente, ma mi piace così!) ma, a quel punto, avendo davanti il gonfiabile del traguardo ed il pubblico che ti incita, la fatica non si sente più.

Ottima organizzazione della manifestazione, belli la medaglia ed il pacco gara (una maglia tecnica con il logo della maratona e alcuni gadget); forse alcune cose sono migliorabili, ad esempio ho visto solo 4 bagni cimici, forse sarebbe stato necessario metterne qualcuno in più; inoltre, pur essendo previste le etichette da applicare alle borse, il deposito borse era nella tensostruttura adibita a spogliatoio e non era custodito.
Non ho visitato l'expo maratona perché sono arrivato al mattino e non ho fatto in tempo (anche alla fine della gara sono subito ripartito) e quindi non so dirvi com'era.
Per il resto tutto bene, come dicevo prima, l'organizzazione è stata ottima; ben organizzati i ristori e gli spugnaggi; adeguato il ristoro finale; piacevole l'intrattenimento musicale dei gruppi musicali giovanili lungo il percorso e bello il percorso, soprattutto nel passaggio sulle mura cittadine alla partenza ed all'arrivo e i passaggi nel centro di Lucca.

La mia gara. Ho fatto il mio PB ed era facile, visto che era la seconda maratona, comunque sono riuscito ad arrivare entro le 4 ore e per me è già un primo traguardo. Vedremo di migliorare ulteriormente nelle prossime.
Mi sono reso conto che, oltre alle gambe, devo allenare meglio la testa; ritengo (ed è già un po' che lo penso) che in questo tipo di gare (maratona e, ancora di più, ultramaratone) la mente svolga un ruolo fondamentale ma questo non sono certo né il primo né l'unico a dirlo.

Nella foto Joachim Nshimirimana (Toscana Caripit), il vincitore di questa edizione con il tempo di 02.18.40.

venerdì 4 novembre 2011

Brooks Ghost 4


Dopo aver provato ed utilizzato con grande soddisfazione le Ghost 2 eccomi passato direttamente alle 4 saltando la versione 3.
La Ghost 4 viene data per un peso di 320 grammi; le mie, che sono numero 45 pesano 355 grammi; tutto sommato sono le scarpe più pesanti che ho preso finora (le Ghost 2 erano le più leggere). Visto il mio peso e la mia lentezza ho comunque bisogno di scarpe ben ammortizzate e resistenti; queste conto di rodarle per bene ed utilizzarle per la prossima maratona che ho in programma: Pisa il 18 dicembre.
Per ora non ho ancora avuto modo di provarle, ho fatto solo trail e strade sterrate (utilizzando le mie fidate Montrail Badrock o le ultime ASICS Gel Nimbus 12 che ormai hanno un po' di chilometri) e non volevo subito sciuparle. Il rodaggio lo farò su strada o, al limite, in pista.

Sul sito ufficiale Brooks, questa scarpa è così descritta:
Un fantasma da apprezzare! – I nuovo GHOST 4 non ha nulla da invidiare ai suoi rinomati predecessori. Il DNA ™, la nuova struttura a tacche flessibili, il Tongue Tied e un Caterpillar Crashpad più grande sono le novità del nuovo modello. La forma parzialmente modificata della soletta nella parte anteriore del piede la postura del piede resta stabile e il suo movimento elastico. Il Tongue Tied impedisce lo scivolamento della linguetta durante la corsa, impercettibile proprio come un fantasma.


Sono proprio curioso di vedere come funzione il DNA,
In questo divertente video (fatto sullo stile dei video di orientamento del progetto Dharma nella serie LOST) vengono spiegate le caratteristiche del sistema DNA, un fluido non newtoniano utilizzato in alcuni modelli di Brooks tra cui, appunto, le Ghost 4.



Riporto anche la descrizione di questa tecnologia così come è spiegata nel sito ufficiale della Brooks:

DNA™

Ogni corridore è diverso da tutti gli altri. Il nostro DNA ci rende unici. Tuttavia gli specialisti della corsa BROOKS sono finalmente riusciti a decodificare il DNA dei corridori. Finora, tutti i sistemi ammortizzanti delle moderne scarpe sportive erano costruite per corridori assolutamente nella media, di media statura. I corridori più alti e più veloci dovevano accontentarsi di scarpe troppo che per loro erano troppo morbide. I corridori di statura più bassa e più lenti le percepivano invece come troppo dure. In tutto ciò, i corridori assolutamente nella media sono una rarità. Perciò la maggior parte dei corridori corre con scarpe con un’ammortizzazione che non è veramente adatta a loro. Con il nome di BROOKS DNA™ il brand High Performance Running ha ora sviluppato un sistema ammortizzante capace di adattarsi alle esigenze di tutti i corridori.

Che cos’è DNA™?

BROOKS DNA™ offre sempre l’equilibrio perfetto tra ammortizzazione e recupero dell’energia. Il materiale non è propriamente un materiale rigido, bensì una sostanza liquida densissima, che a livello molecolare si comporta come milioni di piccole molle. La rivoluzionaria tecnologia ammortizzante BROOKS DNA™ si adatta immediatamente alla biomeccanica, alla velocità e al peso specifici di ogni corridore.
La nuova tecnologia ammortizzante beneficia di un ottimale recupero dell’energia. Con i materiali tradizionalmente usati per le suole, il recupero dell’energia diminuisce all’aumentare della forza d’urto. Per questo molte scarpe danno a un certo punto la sensazione di essere diventate ”piatte”. Con BROOKS succede esattamente il contrario. Con BROOKS DNA™ l’aumento della forza d’urto fa aumentare anche il recupero dell’energia.
Per disegnare la speziale forma degli elementi DNA™, BROOKS ha analizzato in modo molto approfondito numerosi corridori e stili di corsa. Così BROOKS ha studiato e capito dov’è maggiore il carico di compressione sulla suola ed ha collocato proprio in questi punti gli elementi DNA™.


domenica 23 ottobre 2011

12^ Stralevanto - 9 ottobre 2011


Continua la serie delle gare che provo per la seconda volta; dopo la Caruggincursa ecco la volta della Stralevanto.

Un'altra gara classica e molto partecipata che fa parte del "trittico levantese" insieme alla "Corri sul mare" e alla "Mesco sotto le stelle".
Chi partecipava a tutte e tre le gare riceveva, oltre ai pacchi gara delle singole manifestazioni, anche una bottiglia di sciacchetrà.
Dunque anch'io sono uno dei fortunati che ha ricevuto il graditissimo e prezioso premio (guardate quanto costa una bottiglia di questo vino pregiatissimo); la consegna è avvenuta con bottiglie personalizzate (su ogni bottiglia era apposta un'etichetta con il nome dell'atleta) nell'ambito della premiazione della Stralevanto.

Gara impegnativa (ma questo già lo sapevo) ed organizzazione ottima (e sapevo anche questo).
Il percorso presenta una salita molto lunga e, quando si pensa che sia finita e che cominci la discesa... continua ancora per un bel po'. Poi c'è la discesa, a tratti ripida, altrettanto impegnativa. Forse, delle tre gare, questa è la più lunga ed impegnativa ma anche la più partecipata anche da atleti di alto livello.
I primi quattro arrivati sono atleti molto forti nella scuderia del Gruppo Città di Genova, società organizzatrice della manifestazione.
Pensate che il primo ha impiegato solo pochi secondi in più di 48 minuti a percorrere i 14,6 km del percorso con un'altimetria di tutto rispetto.

L'organizzazione, come dicevo, è stata ottima come l'anno scorso e come nelle atre due prove del trittico. Parcheggio gratuito, pacco gara con una bottiglia di vino (sempre molto apprezzato), ristori lungo il percorso e pasta party finale con pasta al pesto, torte salate e altro ancora sia per gli atleti che per gli accompagnatori; servizio docce presso il vicino stabilimento balneare.
E ancora: il gruppo di sbandieratori in costume d'epoca alla partenza, la ricca lotteria con i premi a sorteggio, il servizio fotografico professionale, le premiazioni per i primi 50 atleti uomini e le prime 25 atlete donne, l'animazione della giornata.
La bellissima giornata di sole di questa lunga coda d'estate e il posto stupendo hanno fatto il resto.

Anche questa volta sono riuscito a migliorare il tempo dell'anno scorso ed ho limato il mio personale su questa gara di circa 4 minuti e mezzo. I motivi di tale miglioramenti li ho spiegati nei commenti al post sula Caruggincursa.
Penso comunque di avere ancora margine di miglioramento (anche perché resto sempre nella parte bassa della classifica) soprattutto se riesco a migliorarmi con una corsa più efficiente e veloce in discesa dove non riesco ancora ad andare come vorrei.

lunedì 17 ottobre 2011

6^ Caruggincursa - 25 settembre 2011


Questa corsa è la prima gara competitiva che ho fatto quando l'anno scorso avevo cominciato a correre.
Ad un anno di distanza ho voluto partecipare nuovamente a questa bellissima manifestazione. Non è un segreto la mia passione per Genova e poter correre nel centro storico e nel porto antico, attraversando i luoghi più belli di questa città è un'emozione imperdibile. I magazzini del cotone, via Garibaldi, via San Lorenzo, piazza de Ferrari sono solo alcuni dei luoghi attraversati dalla corsa. Una corsa che, anche se di soli 10 chilometri, è impegnativa per i numerosi cambi di ritmo, saliscendi e curve secche nei caruggi ma, anche questo, fa parte del suo fascino.

La gara è una tappa del circuito Gazzetta RUN, un circuito sicuramente conosciuto da tutti.
Per chi volesse saperne di più ecco il link della Caruggincursa e quello del circuito Gazzetta RUN.

In questo video, il servizio del TG3 della Liguria in onda su RAI 3 il 25 settembre 2011.



Il mio parere? Positivo! Oltre al percorso che, come ho già detto, è stupendo, ottima l'organizzazione: ristoro a fine corsa con focaccia calda, servizio docce e deposito borse (quest'anno custodito).

Infine, un commento sulla mia prestazione; anche se sono partito abbastanza indietro e, per questo motivo, ho fatto il primo chilometro ad un ritmo molto lento cercando di superare più persone che potevo nello stretto dei vicoli, sono comunque riuscito a migliorare il tempo dell'anno scorso. Obiettivo abbastanza facile poiché l'anno scorso ero un neofita, non ero allenato ed era la mia prima gara ma, comunque, sono contento anche se ho migliorato di meno di 4 minuti. Penso di avere ancora margine di miglioramento, appuntamento dunque all'anno prossimo per vedere se continua il trend positivo.

sabato 1 ottobre 2011

La frase del mese - ottobre 2011

È impossibile esprimere la bellezza senza prima aver imparato ad entrare in contatto con essa.

martedì 20 settembre 2011

1° trail Golfo dei Poeti


Partenza col botto per l'edizione zero del trail Golfo dei Poeti!
Un'idea nata quasi per gioco, poco meno di cinque mesi fa, che con il tempo è diventata sempre più concreta tramutandosi in una splendida realtà.
Una realtà concretizzatasi grazie al patrocinio del Comune della Spezia e a tutte le amministrazioni locali; sostenuta dalle tantissime associazioni presenti sul nostro territorio e dai loro volontari.
1

Un'organizzazione impeccabile, che ha richiesto sicuramente uno sforzo notevole e l'impegno di moltissime persone che hanno messo tutto il loro impegno per la miglior riuscita dell'evento. Impegno che ha dato i suoi frutti: tutto è filato liscio come l'olio.

Non sono mancati i problemi; all'ultimo momento il percorso lungo è stato modificato per non interferire con lo svolgimento della gran fondo e, nonostante che il percorso fosse stato tracciato e segnato nei giorni precedenti alla prova è stato segnato nuovamente il giorno prima della gara e, addirittura, la mattina stessa perché qualche "simpaticone" si era preso la briga di rimuovere i segnali (frecce e nastri). Tutto questo ha richiesto senz'altro un supplemento di fatica per gli organizzatori ma non ha influito minimamente sullo svolgimento; i partecipanti hanno infatti trovato un percorso molto ben segnato e presidiato nei punti chiave.

Molto numerosi i partecipanti (soprattutto al percorso "lungo") che provenivano da varie parti d'Italia (e qualcuno anche dall'estero) richiamati anche dalla bellezza unica del percorso che consentiva di ammirare il golfo della Spezia (soprattutto da monte Santa Croce, belvedere naturale sul Golfo dei Poeti) e un bel tratto della costa ligure a partire dall'isola Palmaria (da Campiglia) e poi le Cinque Terre attraversando i famosi terrazzamenti coltivati a vigneto.
Percorso molto vario ed impegnativo che passava su sentieri a picco sul mare, in mezzo a boschi, a volte su larghi sterrati, altre su sentieri impervi e ripide scalinate con molti tratti in ombra (ottimi per combattere il caldo della bella giornata di sole); ce n'era dunque per tutti i gusti.

Questo il video di presentazione del trail:


Come dicevo, tutto è stato organizzato bene e nei minimi dettagli già a partire dalla giornata di sabato con l'allestimento del villaggio gara in zona partenza per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara e dove era previsto l'aperitivo.
I pacchi gara erano molto ricchi con prodotti locali (mesciùa e, per i partecipanti al percorso lungo, vino delle 5 terre), campioni omaggio ed un bel completo tecnico (canottiera e calzoncini) della MAPEI con il logo della manifestazione (io, ho già inaugurato il completo in allenamento).
La domenica mattina la consegna dei pettorali è cominciata molto presto per poter essere pronti per la partenza fissata per le ore 8,00 dopo i controlli per verificare se i concorrenti avevano il materiale obbligatorio (cellulare acceso, bicchiere e/o borraccia/camelbak). Starter d'eccezione l'assessore all'ambiente Laura Ruocco.
Al termine della loro prova, i concorrenti erano accolti all'arrivo dallo speaker ufficiale che teneva aggiornato il pubblico sullo svolgimento della gara e sugli atleti che avevano completato le loro "fatiche" e trovavano la gradita sorpresa di altri premi ad estrazione, il ristoro finale e, per chi voleva, anche il servizio docce.
Oltre al ristoro finale, le cucine hanno cominciato a lavorare presto per preparare il "pasta party" che si è rivelato un pranzo completo con primo, secondo e dolce (io ero molto tentato ma ho dovuto rinunciare perché ero atteso a pranzo dai miei genitori).
Efficiente il servizio di deposito borse (custodito) e bella la scelta ambientalista di ridurre al minimo i rifiuti prodotti (di fatto, solo in zona partenza); nei ristori lungo il percorso non erano previsti i bicchieri e i concorrenti dovevano avere con se un bicchiere personale o una borraccia da riempire; in questo modo è stata evitato il solito abbandono di rifiuti nell'ambiente anche in considerazione della valenza naturalistica dei luoghi attraversati.
Servizio fotografico completo con possibilità di vedere ed acquistare le foto direttamente all'arrivo.
Il tutto in un clima di festa e di amicizia per una bella giornata di sport.

Per un resoconto completo, mi affido ancora una volta alle parole degli organizzatori:
Oltre 200 gli atleti presentatisi ai nastri di partenza di questa edizione "zero" del Trail Golfo dei Poeti La Spezia 5 Terre.
Tantissimi gli atleti "calati" da tutte le parti d'Italia per partecipare alla manifestazione con oltre l'ottanta per cento di essi proveniente da fuori regione e con addirittura la presenza di un trailer svizzero, uno venezuelano, ed uno spagnolo.
Un percorso "breve" di circa 20 km denominato Mini Trail per dare la possibilità a tutti di avvicinarsi a questa specialità, ed uno più "lungo" di oltre 35 km per i più esperti, hanno fatto da incantevole scenario a tutti gli atleti regalando loro paesaggi e panorami d'incantevole bellezza, complice anche la bellissima giornata di sole di questo scorcio di fine estate.
Oltre settanta i volontari presenti su entrambi i percorsi coordinati da Maurizio Cattani Presidente della Sezione della Spezia del Club Alpino Italiano che sin dalle prime ore dell'alba hanno presidiato le zone di loro competenza fino al termine della manifestazione conclusasi nel pomeriggio inoltrato garantendo ordine e sicurezza a tutti gli atleti.
Numerose e fondamentali le Associazioni che hanno contribuito: dagli Alpini della Spezia che hanno curato il ristoro all'interno della Palestra Nel Verde all'Associazione Campiglia Domani e Punto Blu che invece hanno provveduto al ristoro in località Campiglia, dagli Amici di Pegazzano che hanno messo a disposizione la zona di arrivo e partenza, alla Pro Loco di Biassa che ha presidiato il percorso in località Biassa.
Strategico per la sicurezza dei concorrenti il presidio dell'attraversamento stradale in località Cave di Biassa e Litoranea coordinato da Paolo Lavagnino responsabile delle Guardie Ecologiche Volontarie.
Essenziale il Patrocinio delle Amministrazioni locali "capitanate" dal Comune della Spezia nella persona dell'Assessore Laura Ruocco che sin da subito ha creduto nella valenza dell'iniziativa facendosi promotore verso le altre istituzioni favorendone la loro adesione come la Provincia della Spezia, il Parco Nazionale delle 5 Terre, e il Comune di Riomaggiore.
Senza dimenticare l'Azienda locale A.C.A.M. promotrice dell'iniziativa "Bevi l'acqua della tua Città" che ha garantito la fornitura dell'acqua potabile a tutti i punti di ristoro e la sezione UISP della Spezia, che ha curato l'affiliazione e l'ufficializzazione della manifestazione.
Ringraziamo altresì tutti gli sponsor intervenuti a cominciare dalla Montura Sponsor Tecnico della manifestazione, Sovendi, Emozioni Sport, Maratonando, FAIAC.
Un ringraziamento anche a Roberto Giordano, noto Trailer e conduttore della trasmissione Correndo per il Mondo in onda su Rete4 che ha intrattenuto i concorrenti durante le fasi precedenti la partenza, prima di allacciarsi le scarpette, pronto anche lui a gareggiare.
Con la speranza di non aver dimenticato nessuno e con le scuse anticipate nel caso, non voluto, di qualche distrazione, passiamo alla cronaca della gara.
La cronaca della gara ci racconta di un Mini Trail chiuso abbondantemente sotto le due ore con la vittoria andata all'atleta savonese Alberto Ghisellini dell'Atletica Run Finale, seguito da Michele Ferrari del Gruppo Podistico Parco Alpi Apuane e da Roberto Colombari dell'Atletica Castelnuovo, con il fiorentino Alberto Sisi e Marco Martinoli da Sondrio del Gp Talamona a chiudere il quarto e quinto posto assoluto.
Anche in campo femminile vittoria sotto le due ore per l'atleta toscana oggi portacolori del Team Apuania Running, Luana Righetti che precede, nell'ordine, l'atleta locale dell' ASD Luni, Elena Mitterhuber seconda assoluta, la fiorentina Susanna Neri terza assoluta, Alessandra Grassi dell'AS Gaglianico 1974 e, da Chatillon (AO), Enrica Bosonin rispettivamente quarta e quinta assoluta.
Per quanto riguarda il percorso lungo stupenda vittoria con un tempo sotto le tre ore e trenta per l'atleta di Verbania del Gs Bognanco, Stefano Cerlini, che ha fermato il cronometro all'incredibile tempo di 3h 27' 10''.
Al secondo posto un atleta lombardo, da Milano, per l'Asd Spirito Trail, Filippo Canetta che ha preceduto Gianluca Verza che si aggiudica il terzo gradino del podio.
Quarto assoluto, per il Lafuna Team, una "firma" del mondo del Trail, l'atleta Maurizio Scilla.
In quinta posizione, da Torino, Davide Cerutti portacolori del Gp Rivarolo 77.
La classifica femminile porta la firma di una giovanissima atleta toscana che corre per l'Atletica Isola d'Elba e che oggi coglie il suo quinto successo stagionale in altrettante competizioni e che risponde al nome di Margherita Battini con il crono di 3h 39' 10''.
Seconda assoluta una campionessa mondiale splendida testimonial di questa disciplina che non ha bisogno di presentazioni: Cecilia Mora.2
A completare il podio l'atleta della Kinomana, da Massa, Sabrina Paci.
Chiudono le premiazioni Ilaria Pozzi, da Milano, per l'Asd Ortica Team al quarto posto assoluto e Francesca Gualco dei Maratoneti del Tigullio quinta assoluta.
3

Io ho fatto il percorso breve; il percorso lungo sarebbe stato troppo impegnativo per le mie possibilità e sono contentissimo della scelta che ho fatto e del risultato ottenuto: arrivare alla fine stanco ma contento e con la forza di fare l'ultimo chilometro prima dell'arrivo ancora ad un buon ritmo.
Forse il prossimo anno sarò pronto ad affrontare il percorso lungo oppure mi cimenterò di nuovo con quello breve (magari cercando di ritoccare il personale); chissà, l'importante è divertirsi e, questa volta, mi sono divertito davvero tanto.
Perciò, ringrazio ancora una volta gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.
E poi, vuoi mettere la comodità di fare una gara proprio vicino a casa? Non capita spesso di poter partire da casa a piedi per raggiungere la partenza!

Ultiomo ma non ultimo vi segnalo anche il resoconto (dettagliato e commovente) pubblicato sul sito "fiatocorto" corredato di belle immagini e scritto da chi, di trail, ha molta più esperienza di me (che sono un neofita).

Tutte le altre informazioni (percorso, classifiche, ecc.) sul sito ufficiale del Trail Golfo dei Poeti.

Note:
1 dal sito ufficiale del G.S. Golfo dei Poeti, nella sezione "resoconti".
2 per chi invece non conosce Cecila Mora (a volte capita!) inserisco due link dove si può vedere la caratura di questa eccezionale atleta: un'intervista della fine del 2010 e un articolo del 2009.
3 dal sito ufficiale del G.S. Golfo dei Poeti, nella sezione "resoconti".

La foto di questo post è tratta dal sito ufficiale del Trail Golfo dei Poeti.


Aggiornamento del 28 settembre 2011:
sono state pubblicate le foto del trail, potete vederle a questo link (dove troverete anche informazioni su come acquistarle)

giovedì 15 settembre 2011

Cambio della guardia



Dopo oltre 800 chilometri di onorato servizio le mie prime scarpe da running, le ASICS Gel Nimbus 12, vanno in pensione per essere sostituite da un altro paio uguali (solo con diversa livrea). Come avevo già detto nel post dedicato a queste scarpe, le Nimbus 12 sono ottime da allenamento e molto protettive; per ritmi più veloci, per ora, uso le Brooks Ghost 2 ma queste continuo ad usarle con soddisfazione.
Adesso sono già uscite le Nimbus 13, ulteriore evoluzione di quelle che ho io ma queste le ho comprate già da tempo e, finora le usavo alternandole a quelle più vecchie.
Con queste nuove ho corso anche la maratona di Roma (dopo un "rodaggio" in allenamento di 100-200 km.) ed ho già percorso alcune centinaia di chilometri.
Tra non molto, il primo paio giungerà definitivamente a fine vita e, dopo averle lavate in lavatrice (!), verranno utilizzate solo come scarpe da passeggio.
Se penso che sono state le prime scarpe "serie" che ho comprato per praticare il podismo e che le ho scelte da solo, senza il consiglio di nessuno posso dire che sono soddisfatto (e che sono stato molto fortunato); adesso, prima di prendere un paio di scarpe, cerco sempre il consiglio di persone esperte.
Ho già fatto l'errore di comprare scarpe ottime ma non adatte a me, come le Saucony Progrid Jazz 13 che dopo poco che le usavo hanno cominciato a darmi problemi e fastidi ad ogni uscita (anche breve). che dire, tutta arte che entra!
Lo ripeto, la Saucony è un'ottima marca e conosco tanti podisti che usano queste scarpe con soddisfazione; inoltre, le Jazz 13 sono delle A3 ottime, protettive e leggere; è solo che non vanno bene per me; in fondo non siamo tutti uguali.


sabato 10 settembre 2011

6^ marcia mare e monti di San Lorenzo - 7 agosto 2011


E' un po' di tempo che non aggiorno il blog con le corse alle quali ho partecipato ma, in estate, a causa del caldo intenso, ho diminuito i miei impegni e poi sono stato in vacanza e quindi ho avuto poco tempo per dedicarmi al blog.
Questa corsa l'ho fatta ancora prima di andare in ferie. La partenza e l'arrivo erano a Framura in loc. Castagnola ed i percorsi presentavano salite e discese e fondi diversi (asfalto, cemento e sterrato).
Il primo chilometro di entrambi i percorsi era una discesa molto ripida che portava ad andare molto veloci ma che andava gestita con oculatezza per non consumare tutte le energie che andavano conservate per tutta la gara e, soprattutto, per l'ultimo tratto, di oltre un chilometro, tutto in salita!
Come potete vedere dalla locandina, erano previsti due percorsi: uno corto di 6 chilometri ed un lungo di 12; io, ovviamente, ho fatto il lungo e, considerando i tratti di sterrato, ho usato le mie Montrail Badrock che si sono comportate benissimo su tutti i tipi di terreno.
La corsa era inserita anche nel calendario del Palio del marciatore della Spezia e della Lunigiana ed ha visto una nutrita partecipazione con oltre 250 partecipanti (142 per il percorso breve e 117 per quello lungo).
Non mi sono fermato al pasta party perché ero atteso a pranzo e quindi non so dirvi com'era; ho comunque approfittato del ristoro all'arrivo che era comunque ottimo.
Il percorso era impegnativo ma bello e, in particolare il percorso lungo, molto panoramico.
Molte altre informazioni potete vederle sulla locandina.

lunedì 5 settembre 2011

Montrail Badrock


Come avevo preannunciato in un post precedente, per iniziare a fare i trail ho preso un nuovo paio di scarpe adatte per questi percorsi.
Dopo aver effettuato un po’ di ricerche sono rimasto colpito dalle scarpe dalle Montrail, azienda californiana leader nel settore delle scarpe da trail; l’unico problema è che i rivenditori in Italia sono veramente pochi e nessuno nella mia città.
Sul sito ufficiale della Montrail è però possibile cercare il rivenditore più vicino e così ho fatto; una volta trovato ho telefonato per sapere quali modelli erano disponibili e sono andato a provarli; la scelta era tra le Badrock e le Mountain Masochist GTX (il modello in GoreTex). Dopo averle provate entrambe ho optato per queste perché mi hanno dato da subito una sensazione migliore, mi sono sembrate più reattive ed hanno la pianta larga e comoda come piace a me.
Ad oggi ci ho corso un centinaio di chilometri con fondi molto vari (asfalto, sterrato, fango, pietraie, ecc.) e non mi hanno dato alcun problema; l'intersuola non presenta segnali di deformazione, e suola e tomaia sono ancora perfette anche se le ho sporcate veramente tanto (ma si sa, queste sono scarpe che devono reggere bene lo sporco, la terra ed il fango).
Il mio giudizio è quindi più che positivo; penso che sia una scarpa molto comoda e affidabile, il perfetto ibrido tra scarpa da strada e scarpa da trail, a suo agio su tutti i tipi di fondo, adatta per percorsi lunghi, e ultra, per corridori di qualsiasi peso.
Sul sito Distanceplus.com ho trovato anche una recensione molto dettagliata realizzata dall'utente Gaggio che riporto (quasi) fedelmente:

Le Montrail Badrock sono scarpe da Trail Running progettate per corridori che soffrono di una moderata pronazione : il sistema adottato è denominato FluidPost, ed è inserito nell'intersuola, limitato ad una zona che va dal tallone fino a metà dell’arco plantare
La pianta delle Montrail Badrock e larga, soprattutto sull'avampiede, dove anche il mesh della tomaia veste ampio, dando la giusta libertà di movimento alle dita dei piedi. La tomaia è confortevole e i vari “inserti” di materiale sintetico e pelle posti lungo tutta la sua estensione, la rinforzano e conferiscono il giusto sostegno al piede. L'imbottitura del collarino è molto morbida e avvolgente, ed il collarino è alto il giusto da proteggere la caviglia senza interferire con la libertà di movimento.
Migliorabile la traspirabilitià del mesh usato, a maglia stretta, progettato per garantire resistenza e durabilità. La presenza degli inserti di rinforzo e sostegno lungo tutto il perimetro a contatto con l'intersuola, impedisce una veloce dispersione dell'acqua caricata dopo l’attraversamento di guadi, che riesce ad uscire solo attraverso una continua azione di pompaggio, che avviene ad ogni passo, da un piccolo sfogo nella parte esterna anteriore, dove l'inserto di pelle è più basso rispetto ad altri punti.
La conchiglia al tallone avvolge il piede, come fosse una seconda pelle, e da la sensazione di essere un tutt'uno con la scarpa. Correndoci, in breve tempo, non se ne sente la presenza.
Il puntale assicura la giusta protezione contro eventuali urti , anche nella zona laterale esterna, dove può capitare di colpire lateralmente degli ostacoli sul terreno, a volte nascosti nella vegetazione, a volte per inevitabile traiettoria presa durante le discese...
I rivestimeti protettivi del puntale e presenti lungo tutta la scarpa non la appesantiscono poi tanto, se si considera che la scarpa, che per dimensioni è identica a una scarpa A3, riesce a pesare anche meno di molti modelli, tra i più diffusi, di quella categoria: ogni scarpa pesa solo 325gr!
L'intersuola Terra-Hex è composta da materiale Eva all'interno del quale sono inseriti degli esagoni rigidi: restituisce un giusto compromesso tra ammortizzazione , flessibilità e stabilità; la zone dell'avampiede, assorbe bene le asperità del terreno, anche grazie alla presenza di una placca, che protegge il piede dagli urti contro le asperità più invadenti del fondo, senza che questo elemento – di materiale rigido ma pur sempre “elastico” - influisca sulle capacità di torsione della scarpa, che riesce a stare sempre a contatto col terreno e a dare la giusta confidenza col fondo, permettendo al piede di interpretarlo correttamente.
Per quanto riguarda la zona del crashpad, in discesa se ne apprezza la capacità di assorbire l'impatto col terreno, senza compromettere la stabilità, specialmente in quei tratti dove il fondo è costituito da sassi.
La suola è composta da tasselli esagonali molto sporgenti nella parte centrale, e una tassellatura dentata perimetrale. Si percepisce già dal rumore, poggiando il piede sul pavimento, la diversa densità del materiale Gryptonite di cui è costituita la suola, più rigida nella zona perimetrale, la cui funzione è di contribuire a un maggiore tenuta su fondi instabili.
La suola in Gryptonite garantisce un buon grip, soprattutto negli spostamenti di direzione, sia nel momento di spinta, che di appoggio, nei tratti in discesa più “tecnici” ed è sempre affidabile, anche in quei punti dove si fa prima e meglio a saltare da un sasso all'altro, che a correrci in mezzo! Su fondo lastricato e bagnato, bisogna comunque stare attenti...
Tirando le somme, le Montrail Badrock sono scarpe molto comode e affidabili, il perfetto ibrido tra scarpa da strada e scarpa da trail, protettive e morbide, ma non eccessivamente, a loro agio su tutti i tipi di fondo, adatte per percorsi lunghi e ultratrail, per corridori di qualsiasi peso con piede “neutro” o che soffrono di moderata pronazione. Molto resistenti.


Questa la pagina del sito ufficiale Montrail relativa al modello Badrock da uomo e il video.




lunedì 8 agosto 2011

Giir di Mont - mini skyrace - 31 luglio 2011


Ce l'ho fatta!
Ho concluso la mia prima skyrace!
Come avevo detto in un altro post, ero andato a provare il percorso in occasione della mia permanenza (per soli 2 giorni) a Premana in occasione della festa del Corpus Domini e sono riuscito a tornare per poter partecipare alla gara.
Ho voluto viverla fino in fondo; ho cominciato il sabato pomeriggio con il ritiro del pettorale e del pacco gara (molto interessante, per i partecipanti alla mini skyrace c'erano due paia di forbici, un coltello da parmigiano ed un coltello da cucina, per i partecipanti alla gara lunga, oltre a questi, c'erano anche altri prodotti da taglio). La scelta di questo tipo di pacco gara è motivata dal fatto che Premana è il più grande produttore d'Italia di forbici e coltelli (oltre i 2/3 delle forbici prodotte nel nostro paese sono di Premana).
Il pomeriggio del sabato proseguiva con la santa messa per gli organizzatori e gli atleti e, alla sera, il briefing sul percorso e la presentazione dei top runner che, anche se quest'anno la gara non fa parte del campionato del mondo (come l'anno scorso), sono comunque intervenuti numerosi.
Hanno infatti partecipato i più grandi nomi della corsa in montagna e dello sci alpinismo a livello internazionale con il team Salomon che ha schierato molti dei suoi atleti di punta.
Al mattino della domenica, la partenza, prima della mini skyrace (nella foto) e poi del Giir di Mont.
Il percorso è veramente affascinante; 20 chilometri di sudore, emozione, fatica, condivisione, panorami mozzafiato, gioia, e divertimento.
Migliaia di persone lungo il percorso che incitano tutti i partecipanti e, aiutandosi con la lista degli iscritti, il più delle volte, mi incitavano, oltre che con i tradizionali campanacci, anche chiamandomi per nome (una bellissima ed emozionante sensazione).
E così, dopo 20 chilometri di salite impegnative e discese ripidissime (all'arrivo, il mio GPS indicava che avevo superato un dislivello positivo di oltre 1.300 metri), passando per vari alpeggi, sempre aiutato dal tifo degli alpigiani, dei turisti, degli escursionisti e degli spettatori, rinfrancato dai numerosissimi punti di ristoro fornitissimi (acqua, sali, glicogeno in gel, barrette energetiche, frutta fresca e disidratata, cibi solidi, ecc.) sono arrivato agli ultimi 500 metri su asfalto, nella via principale del paese. A questo punto, tutti (anche quelli lenti come me) non possono far altro che mettere le ali ai piedi e godersi l'ultimo tratto del percorso tra due ali di folla festante che incita tutti come se fossero dei campioni.
Anch'io, che sono arrivato tra gli ultimi, sono stato accolto da un pubblico in festa (forse, anche perché il pubblico si preparava all'arrivo dei primi del percorso lungo).
Dopo non molto sono arrivati i top runner del Giir di mont e le prime interviste a caldo direttamente sul palco allestito in zona arrivo.

Ma la giornata non è finita qui. Dopo aver approfittato del ristoro all'arrivo (anch'esso fornitissimo) e dopo aver fatto una doccia ristoratrice (io l'ho fatta a casa, dove ero ospite, ma sono stati predisposti per tutti gli atleti spogliatoi e docce al palazzetto dello sport, dove era anche possibile parcheggiare, e area massaggi vicino all'arrivo, come dire: non mancava proprio niente!) sono andato a pranzare al buffet al palazzetto dello sport; menù completo con primo, secondo, contorno, frutta o dolce, bevande ed acqua compreso nella quota di iscrizione (nel pacco gara c'era anche il ticket per il pranzo) mentre gli ospiti pagavano solo 10,00 euro.
Dopo pranzo, vero le 15,00, le premiazioni ufficiali, sempre al palazzetto dello sport, in un grande clima di festa e di amicizia.

Un'esperienza meravigliosa, per il percorso e, soprattutto, per il calore e a simpatia della gente. Questa gara mi è piaciuta così tanto che, senza abbandonare la corsa su strada, voglio dedicarmi anche al trail ed allo skyrunning (mi sono già segnato alcune date sul mio diario di allenamento).

Per maggiori informazioni, per sapere che ha vinto e per iscriversi alla gara del prossimo ano, consultate il sito ufficiale.
Per la cronaca, il vincitore maschile, ha vinto per il quarto anno consecutivo migliorando ancora una volta il record del percorso e la prima delle donne ha vinto proprio nel giorno del suo 23° compleanno: un bel regalo di compleanno, vero?
La mini skyrace è stata vinta da tre ragazzi che sono arrivati insieme, per mano, al traguardo.

In questo video, una bella serie di immagini della giornata.



Al momento del rientro a casa ho anche fatto una discreta scorta di formaggi, come dico in questo post.

In questo video, potete vedere la presentazione del percorso (il Giir di mont lungo, quello da 32 chilometri).

giovedì 4 agosto 2011

39^ ciamptada aullese - Aulla - 3 luglio 2011


Nonostante il caldo e la necessità di allenarmi per gare più impegnative (trail e maratona autunnale) ho voluto partecipare anche a questa gara inserita sia nel circuito Corrilunigiana 2011 che nel calendario marce 2011 del Palio del Marciatore della Spezia e della Lunigiana.
Anche in questo caso una bella giornata di sport in compagnia di amici e organizzazione ottima; percorso con una bella alternanza di pianura (poca, verso il finale) salita e discesa con fondo vario: strada asfaltata, sentieri e bosco; interessante quindi per misurarsi nelle varie situazioni.
Come si può vedere dalla foto, anche questa volta la partecipazione è stata nutrita.
Oltre alla gara competitiva, da corrersi sul circuito di 11,5 km., era prevista anche una marcia non competitiva svoltasi, a scelta, sullo stesso percorso o su uno più corto (6,5 km.).

La foto di questo post è tratta dalla fotogallery degli Arcigni (g.c.) dove potrete vedere molte altre foto dell'evento.

lunedì 1 agosto 2011

La frase del mese - agosto 2011

Cigolando sugli enormi cardini la grande porta si apre appena, permettendomi di entrare nel luogo dove mormorano antiche presenze.

tratto da "La mancanza" di Luigi Masella
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domenica 31 luglio 2011

9° trofeo ACLI - Antona (MS) - 18 giugno 2011


Altra prova del circuito Corrilunigiana 2011 con partenza alle ore 18,30 dal paese di Antona, graziosa località incastonata nelle Alpi Apuane.
Percorso abbastanza impegnativo (anche perché avevo ancora nelle gambe la prova della sera precedente) con salite ripide all'interno del paese e sulla strada che porta al Pian della Fioba con il ritorno per la stessa via e quindi con discese altrettanto ripide ed impegnative.
Belli i panorami sulla costa versiliese lungo il percorso.
Peccato per il tempo che non prometteva niente di buono ed ha "regalato" anche qualche pioggia prima della partenza; la situazione meteo non ha incentivato la partecipazione ed infatti alla partenza eravamo in pochi.
Io ho faticato abbastanza (come ho detto, probabilmente a causa della gara del giorno precedente) e sono rimasto (più del solito) nelle retrovie ma sono stato comunque felice di aver partecipato e, già che ero in zona, ne ho approfittato per proseguire la serata con una cena con amici in quel di Massa.

(foto di fondelli.nadia)

mercoledì 27 luglio 2011

Mesco sotto le stelle - Monterosso - 17 giugno 2011


Seconda prova del trittico levantese cominciato il 27 febbraio con la 1^ "Corri sul mare" e che si concluderà con la "Stralevanto" il 9 ottobre.
Anche in questo caso, organizzazione ottima, con chiusura al traffico di tutto il percorso con numerosi volontari a fare da apripista, lungo il percorso, come "servizio scopa" e a presidiare gli incroci; ottimo ed abbondante il ristoro finale (con i favolosi "gattafin", pasta fresca, focaccia e molto altro), molto ricco il pacco gara con prodotti del territorio, ben organizzato il trasporto delle borse all'arrivo e il servizio docce (abbiamo potuto fare la doccia calda presso uno stabilimento balneare adiacente l'arrivo).
Inoltre, chi, come me, aveva lasciato la macchina alla partenza, a Monterosso, oltre ad usufruire del parcheggio gratuito ha potuto fare anche una "mini crociera" notturna; infatti era previsto il rientro a Monterosso con il traghetto verso le 23,00.

sabato 23 luglio 2011

Premana - prove di skyrunning


Nel fine settimana del 26 giugno scorso sono andato a Premana con amici premanesi che vivono dalle mie parti ma che hanno ancora la casa in paese e la baita in alpeggio.
C'ero gia stato altre volte ma questa volta siamo andati a vedere la processione del Corpus Domini (nella foto). Una processione molto bella e particolare; partecipata con vivo impegno da tutta la comunità premanese impegnata ad addobbare i muri dove passa il corteo e con le donne vestite ancora con l'abito tradizionale: "ol cótón" con il capo coperto con "ol strasciööl" e, sulle spalle "ol mocarööl dal spal" (per saperne di più, guardate qui).
Però, già che ero in quei luoghi ne ho approfittato per portarmi tutto il necessario per fare una "corsetta" ed ho provato il percorso "breve" del Giir di mont: la mini skyrace di 20 chilometri.
Per me che mi avvicino a questa affascinante specialità (il trail running e lo sky running) già questo percorso presentava notevole difficoltà; il percorso completo di 32 km. con 2.400 m. di dislivello, almeno per ora, è per me improponibile.
Comunque, l'ho fatto e, con molti tratti nei quali camminavo (ci sono delle salite nelle quali, anche volendo, non sarei riuscito a correre per più di un metro) e con qualche sosta, l'ho portato a termine; stanchissimo ma galvanizzato, tanto che, spero proprio di riuscire a partecipare alla gara. So già che sarà una lotta all'ultimo secondo per arrivare penultimo anziché ultimo ma non mi interessa; io gareggio sempre con me stesso e mai contro gli altri che, anzi, sono compagni di avventura.
Questa prova mi è servita a dimostrare (a me stesso) che riesco ad arrivare in fondo (anche se con un tempo vergognoso); del resto, il giorno dopo non ero poi così stanco e abbiamo fatto una bella passeggiata all'alpeggio, pranzato in baita e, al pomeriggio, dopo un'altra passeggiata (sempre in salita!) siamo tornati a Premana; il ritorno l'ho fatto quasi tutto di corsa (e con gli scarponi!).
La prova l'ho corsa con le mie ASICS GEL MINBUS 12 che si sono comportate fin troppo bene ma non sono adatte per questi percorsi; così, dopo un po' di ricerche su internet, ho preso (in negozio, mi piace provarle le scarpe prima di acquistarle) un paio di scarpe da trail running; ma di questo vi parlerò in un altro post.
Le scarpe mi servono anche perché il trail mi affascina sempre di più; mi piacciono molti aspetti di questa disciplina; ad esempio correre nella natura e imparare a gestire il ritmo e le forze.

martedì 12 luglio 2011

La 21 km del biologico - Varese Ligure - 12 giugno 2011


La mia assenza dal blog è stata determinata dal poco tempo a disposizione e non dal fatto che non ho più fatto gare e/o marce, anzi...
Anche se il caldo mi uccide e dovrei decidermi a prendermi una bella pausa, non riesco a resistere al richiamo delle gare, soprattutto se sono in zona, se i luoghi sono belli e se corro con gli amici.
E così è stato anche per questa corsa che si è svolta nella valle del biologico con partenza e arrivo a Varese Ligure (proprio nella piazza della foto).
Gara impegnativa che si correva su due distanze, la più lunga, ovviamente, di 21 chilometri (in realtà, poco più di 20) e la breve di 12 chilometri; entrambe presentavano delle salite abbastanza impegnative che hanno fatto la selezione tra i partecipanti.
Il percorso, tutto su asfalto, si snodava in mezzo al verde con bei panorami sull'alta Val di Vara.
Ottimi i ristori lungo il percorso (con anche i sali) e al termine della prova; molti i premi assegnati, anche a sorteggio, con i prodotti del luogo e trofei per i vincitori.
Sul sito ufficiale potete trovare ulteriori informazioni e, magari, decidere di partecipare alla prossima edizione.

(foto di m.defra)

giovedì 9 giugno 2011

Deejay Ten - Firenze - 29 maggio 2011


Domenica 29 maggio ho voluto sfidare il caldo per correre in centro a Firenze ed ho partecipato alla Deejay ten, evento podistico organizzato da Radio Deejay, e dal suo direttore Linus grande appassionato di maratona e corse podistiche. Anche la 10k, pur avendo il cronometraggio con il chip era non competitiva ed infatti è stato pubblicato solo l'elenco degli arrivati in ordine alfabetico con il tempo ufficiale (ma senza il real time); peccato, sarebbe stato facile fare una classifica come in tutte le altre gare.
Percorso molto bello, con passaggi su ponte Vecchio, piazza della Signoria, sui lungarni ed in altre belle zone del centro cittadino.
Il percorso era anche più pianeggiante di come me lo aspettassi (con l'attraversamento dei ponti) ed il cado non era poi così "feroce" (in molti punti si transitava all'ombra e c'era una bella brezza rinfrescante). L'unico problema erano le strade: spesso troppo strette per far transitare un così alto numero di podisti, con un fondo molto irregolare (ho dovuto prestare molta attenzione alle buche ed ai sampietrini mancanti per non inciampare) e con una serie di ostacoli da evitare, magari subito dietro una curva (paletti, macchine e motorini parcheggiati, ecc.).
Il fatto che fosse una non competitiva e che non fosse richiesto il certificato medico agonistico ha fatto si che partecipassero migliaia di podisti (anche improvvisati) che, però, anziché partire in fondo, hanno fatto di tutto per partire tra le prime file; morale: sono partito abbastanza in fondo ed i primi chilometri non sono riuscito a prendere il ritmo perché dovevo prestare attenzione alla calca cercando di superare chi andava troppo piano.
Nonostante questo, ho visto anche persone che sono riuscite a fare il loro PB; beate loro, io non ci ho neanche provato.
Bella la medaglia e bello il pacco gara (una maglia tecnica smanicata della Nike che ho già usato in allenamento) mentre il ristoro finale era da dimenticare: solo acqua e sali, assolutamente niente da mangiare (e non mi si venga a dire che c'erano troppe persone perché in altre manifestazioni sono riusciti a proporre un ristoro degno di quel nome anche con molte più persone) tanto più che l'organizzazione tecnica era affidata allo staff di Firenze Marathon, sicuramente un'ottima organizzazione abituata a ben altri numeri.
Prezzo di iscrizione non proprio "popolare" (ma che viene rimborsato a chi si iscrive alla maratona di Firenze entro il 20 giugno).
Nonostante queste osservazioni, bilancio più che positivo: una bellissima mattinata di sport in una cornice meravigliosa.

mercoledì 1 giugno 2011

sabato 28 maggio 2011

Golden Gala 2011


Si è svolto lo scorso 26 maggio allo stadio olimpico di Roma il Compeed Golden Gala; l'evento è stato trasmesso anche in prima serata dalla RAI e ha visto la partecipazione di un pubblico numerosissimo: quasi 50.000 spettatori.
Lo so, sono numeri che vengono superati in molte partite di calcio ma, per una volta, è bello vedere tutto questo interesse per l'atletica.
Tutti aspettavano la prova di Bolt che non ha deluso anche se... forse, come ha detto qualcuno, non è stato Bolt a vincere ma Powell a perdere. Sicuramente Bolt è ad inizio stagione ed ha dichiarato: "Ero abbastanza nervoso e mi sono fatto prendere un po' dalla tensione in gara. La partenza non è stata il massimo. Era la mia prima uscita dopo tanto tempo e potevo fare meglio, ma in fondo ero qui per togliermi la ruggine di dosso e mi interessava chiudere senza problemi fisici".
Nel video potete vedere anche l'intervista raccolta a caldo al termine della gara.
Ottima anche la prestazione del francese Lemaitre che, con 10 secondi netti, promette molto bene; speriamo che possa migliorare ancora.
Bella la vittoria sui 200 metri del nostro Andrew Howe che ha portato il tricolore sul gradino più alto del podio.
A me personalmente, la gara che mi ha interessato maggiormente è stata quella dei 5.000 metri (che strano, vero?); questo il resoconto sul sito ufficiale dell'evento:

5000 metri (uomini) - ancora un primato del mondo 2011 al Compeed Golden Gala, in una gara in cui era facilmente pronosticabile un grande risultato, vista la qualità dei competitors. La volata vincente, dopo ritmi decisamente alti con la chiave di volta dopo il terzo chilometro, è ancora di Imane Merga, al secondo successo consecutivo allo Stadio olimpico dopo quello dell'anno scorso, che ha chiuso in 12'54"21. Secondo, a due secondi dal primato mondiale junior, il kenyano Isaiah Kiplangat Koech, un ragazzo che ha strabiliato nella stagione indoor. Terzo l'altro kenyano Vincent Chepkok in 12'55"29. In totale sei atleti sotto i tredici minuti, per la miglior gara della stagione, in linea con la tradizione dell'Olimpico, che vuole i 5000 maschili terreno di conquista per chi ha fame di grandi tempi.

Dalla classifica possiamo vedere che, oltre ai sei atleti scesi sotto i 13 minuti, altri due sono arrivati a pochissimi centesimi da questo tempo (uno a soli 2 centesimi e l'altro a 15). L'unico rammarico è stato vedere un solo continente rappresentato in questa gara (l'Africa, ovviamente); spero che presto possa esserci qualche atleta di un altro continente capace di misurarsi con questi campioni; se fosse europeo o addirittura italiano, sarebbe il massimo.

sabato 21 maggio 2011

1° trofeo AVIS - Aulla - 21 maggio 2011


Prima edizione di questa gara del calendario Corrilunigiana 2011 e prima esperienza per me in una gara in "notturna" (anche se con le lunghe giornate di questo periodo pressoché tutta la gara si è svolta con luce naturale).
La partenza è stata dopo le ore 20,00 (dopo che erano state disputate le gare dei bambini e dei ragazzi come di prassi nel circuito Corrilunigiana) da piazza Gramsci ad Aulla.
Il percorso era di circa 10 chilometri su un circuito cittadino che si snodava all'interno delle vie della città (per l'occasione chiuse al traffico) da ripetere cinque volte.
L'iscrizione alla gara costava 6,00 euro (per gli adulti) e comprendeva anche il pacco gara (una maglietta in cotone con le scritte della manifestazione ed i vari sponsor).
Come di consueto, al temine della gara era previsto il buffet per i partecipanti in una sala al coperto poco distante dall'arrivo.
Non eravamo in tantissimi partecipanti, forse perché era la prima edizione, forse perché si correva di sabato sera o ancora perché all'indomani si sarebbe corsa una gara importante: la 32.a Edizione della CORRIPRIMAVERA-Laviosa gara podistica tra le più tradizionali in Italia, che quest'anno sarà valida anche come CAMPIONATO NAZIONALE U.I.S.P. di corsa su strada.
Nonostante questo, è stata una bella gara e, come al solito, anche se sono rimasto nelle retrovie, mi sono divertito molto; tanto più che domani ho un impegno per tutta la giornata e non posso andare a correre.

lunedì 9 maggio 2011

20^ Marcia "Tra fiume, collina e mare"


Si è svolta ieri, con partenza dal borgo di Montemarcello la 20a marcia "Tra fiume, collina e mare" organizzata dall'ASD Avis Ameglia e valida come prova del calendario del Palio del Marciatore di La Spezia e Lunigiana.
Tre i percorsi proposti da 5, 16 e 21 chilometri.
Io, ovviamente, ho fatto quello da 21 insieme ad alcuni amici. Percorso bello ma molto impegnativo con continui saliscendi, discese e salite anche ripide su sentieri, una parte su strada asfaltata e un dislivello totale abbastanza importante (in un tratto il GPS ha cominciato a dare i numeri per colpa della fitta vegetazione ma ritengo che il dislivello totale non sia stato di molto inferiore agli 800 metri).
Il tracciato, partendo (come ho detto) da Montemarcello, saliva fino all'Orto Botanico del Parco Naturale Regionale di Montemarcello Magra, attraversava il borgo di Ameglia per scendere fino a Bocca di Magra e risalire infine a Montemarcello; una volta attraversati i vicoli del paese finalmente l'arrivo dove ci aspettava un ricco ristoro con anche il pasta party e il riconoscimento per tutti i partecipanti: un bel vaso di fiori (ottima idea anche per fare un pensierino alla mamma nel giorno della sua festa).
Lungo il percorso molti ristori ma soprattutto panorami mozzafiato sulla vallata del Magra, le Alpi Apuane e il litorale tirrenico che imponevano una sosta per ammirarli (e per non rischiare di inciampare lungo i sentieri distratti da tanta bellezza).
Sole splendido che invitava a concludere la giornata in spiaggia.

(foto di roberto_venturini)

martedì 3 maggio 2011

Maremontimare - 1° maggio 2011


Giornata ricca di marce e gare domenica scorsa nonché ricorrenza del 1° maggio.
In loc. Surrogati, ad Aulla(MS) si è svolta la 9a Ciamptada dei Surrogati, valida per il circuito Corrilunigiana; alle Grazie (Portovenere, SP) l'11a Marcia Doi Passi a Ria, non competitiva valida per il Palio Del Marciatore La Spezia e Lunigiana e al Cinquale di Montgnoso (MS) la 22a edizione della Maremontimare, Memorial Antonio Filppone, gara competitiva di 17 chilometri abbastanza impegnativa anche per la salita che porta fino alla fortezza Aghinolfi per tornare poi verso il mare con un dislivello di circa 250 metri.
Collegato alla gara, che prevede anche un percorso non competitivo di 7 chilometri, c'è un concorso per la torta più buona "Torta in corsa"; alla fine della manifestazione, come da tradizione ,tutte le torte partecipanti al concorso sono state offerte ai podisti.
Tutte le informazioni sulla Maremontimare potete trovarle sul sito ufficiale della manifestazione.

Come avrete capito e come dice il titolo di questo post, io ho partecipato a quest'ultima insieme ad un gruppo di amici della mia squadra.
Come ho accennato prima, il percorso è impegnativo ma è una corsa che merita di essere fatta. In questa corsa ci sono atleti molto veloci che, come nelle passate edizioni, hanno fatto dei tempi per me inimmaginabili; io, invece, sono rimasto nelle retrovie e ho faticato lo stesso!
Nonostante la fatica ed il percorso impegnativo anche qui mi sono divertito e mi sento di consigliarvi questa manifestazione.
Novità di quest'anno, che ha reso ancora più impegnativa la gara, è stato l'allungamento del percorso che è passato dai circa 17 chilometri delle precedenti edizioni (effettivi, circa 16,6 km.) ai circa 19 chilometri di questa (effettivi 18,6 km.); due chilometri in più che si sono fatti sentire anche grazie ad una salitella corta ma ripidissima al 15° chilometro.
Nonostante le previsioni un po' incerte il tempo è stato ottimo con un bel sole; per fortune che la parte del percorso in salita era quasi tutta all'ombra!
Ricche e numerose le premiazioni, ai singoli ed ai gruppi anche con premi a sorteggio. Altrettanto ricco il rinfresco finale con le torte partecipanti al concorso e molto altro ancora.

domenica 1 maggio 2011

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua


Buona Pasqua a tutti!

Augurandovi di smaltire presto il surplus alimentare della giornata e correre con ancora più soddisfazioni.

El Greco, Resurrezione (particolare)
olio su tela
Museo del Prado, Madrid

venerdì 22 aprile 2011

MBT Mahuta raven


Ancora un paio di scarpe e ancora un paio di MBT.
Dopo la mia esperienza più che positiva con il mio primo paio di MBT: le Kimondo GTX Black, con l'arrivo della primavera e di giornate più calde ho comprato un modello primaverile: le Mahuta raven che vedete nella foto.
Le altre le ho messe via e continuerò ad usarle quando ricomincerà la brutta stagione; sono scarpe veramente calde ed impermeabili, tengono benissimo la pioggia e, con l'inverno freddo e piovoso che abbiamo avuto, hanno svolto ottimamente il loro compito.
Adesso, mi godo questo nuovo paio, molto più leggero e fresco ma altrettanto comodo e con le stesse caratteristiche che hanno reso famose queste scarpe.
In giro vedo sempre più persone che le indossano e anche molti che hanno acquistato le imitazioni (più o meno riuscite); segno evidente che sono sempre di più le persone che ci si trovano bene.
Effettivamente, devo ammettere che, da quando le ho provate, le altre scarpe le ho usate molto poco (salvo quelle che uso per correre, ovviamente).

mercoledì 20 aprile 2011

Disclaimer sanitario

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domenica 17 aprile 2011

La mezza di Genova - 17 aprile 2011


Un'altra mezza maratona corsa: la mezza di Genova.
Sono stato indeciso fino all'ultimo su quale manifestazione scegliere e poi mi sono deciso per questa perché amo Genova e mi piace molto correre nel centro storico, sul lungomare, nel porto antico.
Nello stesso giorno, in zona, oltre a questa, si è svolta anche la maratonina dei tre pontili, una mezza maratona sul litorale della Versilia (che sicuramente merita) e la bellissima Archeomarathon, un maratona a staffetta nella zona archeologica di Luni, valida per il calendario Corrilunigiana e 3^ prova del circuito ligure UISP organizzata da amici ed a cui mi è dispiaciuto non poter partecipare ma, purtroppo (quando niente e quando troppo), in una domenica così, con così tante iniziative era necessario scegliere ed io ho scelto Genova perché volevo fare una gara un po' più lunga; meno male che tanti altri miei compagni e compagne di squadra hanno tenuto alti i colori della nostra società anche in questa manifestazione.

La prima e, fino a ieri, unica volta che avevo corso a Genova era stato in occasione della 5^ Caruggincursa, valida anche come prova per il circuito The R.U.N. - Gazzetta dello Sport che si è svolta lo scorso 26 settembre 2010.

Il percorso di questa gara è veramente bello: si attraversa il centro storico, il porto antico, si percorre corso Italia fino a Boccadasse e poi tutta la sopraelevata (chiusa al traffico per l'occasione, come tutto il resto del percorso). Come dicevo, percorso molto bello ma con variazioni altimetriche e cambi di direzione: un percorso non adatto per fare il proprio miglior tempo, ma, in fondo, il tempo non è tutto ed io preferisco fare una gara in un luogo che mi piace piuttosto che limare di qualche secondo il mio PB ma senza divertirmi; per migliorare c'è sempre tempo, soprattutto per un podista lento come me!
In realtà, sono comunque arrivato ad un passo dal PB ma sono crollato a meno di un chilometro dall'arrivo e allora... sarà per la prossima volta.
Ma, secondo voi, si può arrivare ad un passo dal traguardo e non riuscire a raggiungere l'obiettivo?
Il problema, secondo me, è stato che avevo fatto troppa "plin plin" (per citare una nota pubblicità) e mi sono disidratato.
Pazienza, una bella lezione per le prossime volte.

Comunque, complice anche la bella giornata di sole, è stata una bella domenica trascorsa a Genova, a correre al mattino e a pranzo e nel pomeriggio in compagnia di amici che vivono in centro (amici che non vedevo da tempo e che mi ha fatto molto piacere incontrare di nuovo).

domenica 10 aprile 2011

Stracarrara 2011


Con questa siamo alla terza edizione della Stracarrara, una gara podistica al quale è stato riconosciuto anche l'inserimento nel Campionato toscano su strada 10 Km amatori/masters individuale e di società.
Novità del 2011 è stato appunto il percorso ufficiale inserito in una gara competitiva, per un totale di dieci chilometri, che parte e si conclude in zona stadio, con fischio d'inizio alle ore 9.30. Altra novità è stato l'inserimento del "traguardo volante" in piazza Alberica: al primo uomo e alla prima donna che hanno tagliato questo traguardo è stato assegnato un premio gentilmente offerto dal consorzio "Carrara in vetrina".
Allo stadio dei Quattro Olimpionici Azzurri sono stati predisposti tutti i servizi: dal ritiro pacchi gara e pettorali ai servizi igienici, dal pasta party alla tenda massaggi fino al ristoro.
Oltre a quella agonistica si è svolta anche una gara non competitiva: con le Alpi Apuane che fanno da sfondo, arriva fino al centro cittadino, in otto chilometri di percorso che sono stati affrontati liberamente da ogni partecipante. Alla fine della bella mattinata di sport, ad attendere i partecipanti (alla non competitiva) c'era una medaglia ricordo e, per dimenticare la fatica appena fatta, anche un gradito pasta party.
Anche i bambini sono stati protagonisti della giornata (nel pomeriggio) con la partecipazione alla Stracarrarina, per la quale sono state previste animazione e nutella party.

Anch'io ho partecipato, alla competitiva (ovviamente), anche se sono ancora nella fase di recupero dalla maratona di Roma ma cosa ci volete fare, preferisco fare le gare competitive (anche a costo di arrivare tra gli ultimi) che quelle a passo libero; le trovo molto più stimolanti e... allenanti e poi... mi piace partire tutti insieme, l'emozione della gara, il potermi confrontare con gli altri e il mettermi alla prova su percorsi e distanze diversi. Devo dire però che anche le marce non competitive hanno i loro lati positivi, soprattutto quando riesco a correrle insieme ad amici o mi danno la possibilità di scoprire sentieri e percorsi di allenamento nuovi e panoramici; ad esempio, la marcia nel Parco Nazionale delle 5 Terre aveva entrambe le caratteristiche. Altre marce mi piacciono meno: se devo correre da solo in posti non particolarmente belli scelgo io dove e quando andare.

Se devo esprimere un giudizio sulla manifestazione è senz'altro positivo, la gara è bella e ben organizzata; unici nei (secondo il mio personalissimo parere) è che la medaglia di partecipazione è stata assegnata solo ai partecipanti alla non competitiva e non a tutti (sarebbe stato bello se l'avessero data anche a noi), non sono riuscito a trovare le docce e gli spogliatoi (probabilmente non erano ben segnalati) e, pur domandandando agli addetti alla consegna dei pettorali, non ho trovato il deposito borse (quello non penso che fosse presente ma ritengo che sia importante per non dover lasciare le proprie cose in giro incustodite o in macchina).

venerdì 8 aprile 2011

La solitudine del maratoneta



The loneliness of the long distance runner (la solitudine del maratoneta) è il titolo di un brano degli Iron Maiden contenuto nel loro album Somewhere in Time del 1986. Il brano è un capolavoro di ritmica con un Nicko McBrain che sprona gli altri e detta il tempo per tutta la canzone con la sua batteria. Il testo descrive la fatica, la determinazione e lo sconforto di un maratoneta durante una gara ed è ispirato all'omonimo romanzo di Alan Sillitoe pubblicato nel 1962.
A parte i primissimi mesi, nei quali correvo con il lettore MP3 sempre con me e con la musica nelle orecchie, adesso preferisco correre senza ascoltare musica (anche quando faccio i lunghi); preferisco ascoltare il mio corpo, le mie sensazioni, i rumori e i suoni dell'ambiente che mi circonda (e, a volte, perdermi nei miei pensieri). Tutto ciò per dire che molto difficilmente ascolterò questo brano durante le mie corse (anche perché non è il genere che preferisco), mi ha però colpito il testo e voglio proporvelo sia in lingua originale che in una traduzione in italiano che ho trovato in rete.

Ecco il testo originale:

The tough of the track
With the wind
And the rain that's beating down on
Your back
Your heart's beating loud
And goes on getting louder
And goes on even more 'til the
Sound is ringing in your head
With every step you tread
And every breath you take
Determination
Makes you run never stop
Got to win got to run 'til you drop
Keep the pace hold the race
Your mind is getting clearer
You're over half way there
But the miles they never seem to end
As if you're in a dream
Not getting anywhere
It seems so futile

Run on and on
Run on and on
The loneliness of the long distance runner

I've got to keep running the course
I've got to keep running and win at
All costs
I've got to keep going be strong
Must be so determined and push myself on

Run over stiles across fields
Turn to look at who's on your heels
Way ahead of the field
The line is getting nearer but do
You want the glory that goes
You reach the final stretch
Ideals are just a trace
You feel like throwing the race
It's all so futile

Run on and on
Run on and on
The loneliness of the long distance runner


e la traduzione in italiano:

La durezza della strada
Con il vento
E la pioggia che sta cadendo sulla tua schiena...
Il tuo cuore batte forte,
E aumenta sempre di più;
E continua finché
Il suo suono non risuona nella tua testa,
Per ogni passo che percorri,
E per ogni respiro che fai
La determinazione
Ti fa correre senza mai fermarti.
Devi vincere, devi correre finché non cadrai.
Mantieni il passo, continua la gara
La tua mente si sta rischiarando.
Hai già percorso più di metà strada,
Ma le miglia non sembrano finire mai;
Come se fossi in un sogno,
Senza raggiungere nessun luogo,
Sembra tutto così inutile...

Corri, continua ancora ed ancora
Corri, continua ancora ed ancora
La solitudine del maratoneta...

Devo continuare a correre la gara,
Devo continuare a correre e vincere a tutti i costi.
Devo essere ancora forte,
Devo essere determinato e spingermi oltre.

Corri oltre le staccionate e attraverso i campi,
Voltati per guardare chi è alle tue spalle;
Prosegui diritto per il campo,
La linea si sta avvicinando ma
Tu vuoi la gloria che se ne va.
Compi lo sforzo finale.
Gli ideali sono solo una traccia...
Senti di mollare tutto...
E' tutto così inutile.

Corri, continua ancora ed ancora
Corri, continua ancora ed ancora
La solitudine del maratoneta

domenica 3 aprile 2011

Vivicittà 2011


Dopo lo stop dell'anno scorso, quest'anno si è svolta anche alla Spezia la "Vivicittà"; tradizionale manifestazione podistica internazionale organizzata dall'Uisp, in programma quest'anno a Genova e alla Spezia in contemporanea ad altre 41 città italiane, 18 città nel mondo, 12 campi profughi palestinesi in Libano, 17 istituti penitenziari e minorili. L'iniziativa simbolo dell'Uisp, Vivicittà: la corsa di tutti, caratterizzata da un forte impegno sociale, civile e ambientale. Nella sua sotoria Vivicittà ha toccato Sarajevo, Beirut, Gerusalemme e i campi profughi palestinesi, Bucarest, Kinshasa, Makeni, Yokoama.
In Italia, la classifica unica è costruita sulla base della compensazione dei vari percorsi cittadini e delle relative altimetrie. Una formula che ha reso Vivicittà unica nel suo genere.

Alla Spezia si correva in contemporanea alla Gran Fondo Città della Spezia e quindi il percorso è stato modificato per poter svolgere entrambe le manifestazioni. Nonostante la data di svolgimento della Vivicittà fosse nota già da molto tempo e la manifestazione si svolga in contemporanea in molte città italiane e estere; nonostante la Gran Fondo Città della Spezia era prevista in un'altra data ed è stata spostata al 3 aprile già sapendo che c'era la Vivicittà; nonostante tutto questo, dicevo, è stata la Vivicittà a doversi adattare ed a modificare il percorso, ma si sa, il podismo è la Cenerentola degli sport e dire che avvicina all'attività fisica tantissime persone e forse è meno toccato da episodi di doping e di violenza che sono all'ordine del giorno in altri sport. Soprattutto una manifestazione come Vivicittà, che coinvolge tanta gente: giovani, anziani, famiglie con bambini, persone che, normalmente, non praticano il podismo. Ma tant'è, meno male che la manifestazione si è svolta, il rischio era quello che saltasse anche quest'anno.

La manifestazione si è svolta dunque, mantenendo comunque un percorso tutto cittadino, nel centro storico ed è stata una bella festa, gioiosa, partecipata in una splendida giornata di sole primaverile che, all'inizio si è fatto un po' desiderare ed ha fatto capolino tra le nuvole solo a gara iniziata. La temperatura era più bassa rispetto a ieri ma forse è stato anche un bene, siamo riusciti a correre in canottiera e calzoncini (non tutti, alcuni erano molto più coperti) senza soffrire troppo il caldo (anche se, correndo, si sudava lo stesso).

I partecipanti totali sono stati quasi un migliaio; per la precisione 916, di cui 136 iscritti alla gara competitiva di 12 km. All'arrivo della competitiva eravamo in 127 di cui 14 donne e 113 uomini almeno secondo le prime classifiche on-line. Presto sarà possibile trovare in rete tutte le classifiche complete e aggiornate.

Negli assoluti maschili vittoria del marocchino Mohammed El Mounim, tesserato per la Maurina Olio Carli di Imperia, che ha chiuso i 12 km in 38’ e 25”. Al secondo posto Nello Del Corso conosciuto da quasi tutti i podisti spezzini, già vincitore in passato della Vivicittà come atleta del gruppo sportivo militare, oggi tesserato per il GS Alpi Apuane, staccato di meno di un minuto. Al terzo posto, Sergio Cipro dell’Atletica Arci Favaro, che bissa la prestazione del 2009, chiudendo con 41’ e 34”. A seguire Tony Testa (Atletica Arci Favaro) con 42’ 48” e Mario Viola (Dielleffe La Spezia) con 43’ 04”.

Nelle donne successo di Sara Nucera del Trionfo Ligure, anch’ella già presente nell’albo d’oro della gara, con 53’ e 27”; al secondo posto la polacca Ewa Kobryn dell’Atletica Arci Favaro con 54’ e 32”, mentre al terzo posto Veronica Amorfini del GS Le Panche Castelquadro con 56’ e 32”. A seguire Laura Dondero (Asd Golfo dei Poeti) con 56’ 51” e Chiara Santini (Atletica Arci Favaro) con 59’ 16”.

A livello nazionale, questa la classifica assoluta maschile:

e questa, quella femminile:

Per la cronaca, io, senza forzare troppo (un po' di sano agonismo ci vuole!), ho fatto la competitiva di 12 chilometri; la non competitiva, di 4 chilometri era sicuramente altrettanto bella ma un pochino corta per me. E' stata l'occasione per fare un bell'allenamento di fondo medio in città, senza finalmente preoccuparmi del traffico e in buona compagnia di tanti altri podisti.